Opinioni

Coronavirus: è il momento di uscire dal lockdown?

In Lombardia i contagi stanno rallentando. E’il momento di uscire dal lockdown? Secondo uno studio dell’Imperial College i contagiati in Italia sono già 6 milioni (circa il 10% della popolazione). Se si facessero dei test su campioni di popolazione, potremmo capire se questa ipotesi sia effettivamente corretta e probabilmente decidere l’abbassamento delle misure restrittive in Lombardia perché il virus non ha, ragionevolmente, più terreno di coltura per svilupparsi. Comunque sono abbastanza certo che saranno prese le misure più sagge. Ho sentito la conferenza stampa dell’ISS (Istituto Superiore della Sanità) e chiaramente medici che parlavano erano estremamente seri e competenti. Davano sicuramente fiducia. Non altrettanto si può dire delle tabelle che appaiono sui giornali. In una tabella si è perfino stabilito l’uscita giorno per giorno dalla epidemia, regione per regione, basandosi su interpolazioni polinomiali (una assurdità matematica! Posso assicurarvi). In un altro articolo è spiegato l’andamento della epidemia da parte di professori di una business school che non essendo né epidemiologi né modellisti matematici, hanno sciorinato sfondoni su sfondoni matematicamente parlando. Perché i giornali italiani non si rivolgono ad esperti (come i medici dell’ISS) invece di pubblicare tabelle ed articoli di dilettanti allo sbaraglio? Forse perché meno sensazionalisti?

ospedale fiera milano

Altro pensiero: perché i cittadini normali sono tartassati con assurde restrizioni tipo che non possono correre, uscire, etc etc? Io capisco che bisogna evitare il contagio, ma perché non posso uscire fuori casa a vedere, da solo, il sole che tramonta (casa mia è sul lungomare ed andare sulla spiaggia significa fare meno di 100 metri senza incontrare nessuno). La bellezza del tramonto non è forse un ottimo antidepressivo? O bisogna stare sempre e comunque male? Perché questa mentalità di farci sentire in colpa per cose che fanno “piacere” e che, manifestamente, non arrecano alcun male né a noi né alla comunità? Si percepisce questa sensazione che si deve soffrire, sempre e comuque, anche andando in giro. Le pasticcerie sono chiuse anche se i dolci sono un ottimo antidepressivo. Al supermarket ho incontrato perfino una pusher di “torte”. Una signora ha visto la mia faccia triste quando la commessa del banco del pane mi ha detto che di dolci c’erano solo le orribili crostate alla marmellata confezionate. Mi si è avvicinata e all’orecchio mi ha detto che poteva farmene una torta al cioccolato a pagamento! Adesso anche io ho la mia pusher!!

roberto burioni plaquénil coronavirus

Infine sono terrorizzato dalla situazione politica. Siamo passati, in pochi anni, anzi in pochi mesi, da paese fieramente europeista a paese fieramente anti europeista. Ora l’Italia non era stata mai trattata bene dall’ Europa. L acolpa non è solo dell’Europa. L’Italia, negli ultimi 25 anni, a causa della sciagurata politica perseguita, ha subito una devastante stagnazione economica: Berlusconi puntò tutto sulle TV invece che sul digitale che considerava, a torto, un concorrente per il suo business mentre il PD ha perseguito con costanza (e continua a perseguire con costanza ) una politica di tasse e di burocrazia (che definirei tipo certificazione Iso9000) che ha soffocato le attività produttive con burocrazie macchinose ed inefficienti (ANAC, CONSIP, MEPA, etc). Entrambe le politiche hanno reso l’Italia arretrata rispetto all’evoluzione tecnologica mondiale e hanno scoraggiato gli investitori stranieri a puntare sul BelPaese. L’Europa non poteva tollerare il nostro naufragio e ci ha imposto come commissario Monti ( e ci è andata pure molto meglio dei Greci che si sono beccati la troika che è stata devastante). Però Monti ha clamorosamente fallito su tutta la linea non riuscendo a far uscire l’Italia dalla stagnazione. Nonostante i vari decreti RipartiItalia l’Italia non solo no è per nulla ripartita, ma ha anzi ulteriormente arretrato. E non sono riusciti a guarire l’Italia neanche tutti i governi che si sono susseguiti dopo Monti. Il problema è che quasi tutti questi Governi non hanno riflettuto (nella sostanza, non nella forma) la volontà degli elettori. Infatti, salvo per un anno, negli ultimi 10 anni, il PD è stato al Governo nonostante avesse perso le elezioni nel 2008 e nel 2 018 e non avesse vinto quelle del 2013. Come già detto questi Governi hanno sostanzialmente fallito tutti gli obiettivi economici di ripresa, e questo non ha sicuramente spinto gli Italiani ad essere Europeisti convinti (ritenendo ci fosse l’Europa, a torto o a ragione, dietro alla nascita di questi Governi). Inoltre, a livello d’immagine, l’Europa sicuramente non ha perseguito una politica infrastrutturale a favore del nostro paese mentre l’ha perseguito per altri (l’esempio dell’Autorità del farmaco posizionata nella già ricca Olanda ne è stato un segno palese). Ha inoltre tollerato politiche fiscali che chiaramente danneggiavano il nostro Paese da parte di Lussemburgo, Olanda ed Irlanda.

chi si lava le mani in europa coronavirus

Ora la colpa sarà sicuramente anche dei nostri politici incapaci di far valere le giuste ragioni italiane, ma non ne è di certo immune l’Europa (troppo arrogante) che non ha capito che non concedere mai nulla all’Italia (neanche per sbaglio) avrebbe reso il popolo Italiano furioso contro il sogno d’integrazione Europa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso son stati proprio i Coronavirus. Bond, che, probabilmente, sono la colpa minore dell’Europa. Non possiamo pensare infatti che i Tedeschi ed Olandesi si accollino a cuor leggero il nostro debito senza forti garanzie da parte nostra. I loro elettori non glielo permetterebbero, penserebbero che le cicale italiane vogliano banchettare con i loro risparmi, soprattutto adesso che anche i paesi “forti” economicamente hanno bisogno di soldi freschi per uscire dalla crisi. Ma è sensato per noi lasciare l’Europa adesso? Prima certamente avrebbe avuto un senso, ma adesso i danni li abbiamo già subiti. Avremmo dovuto protestare 20 anni fa, quando siamo entrati nell’Euro. Ma proprio per questo, se è vero che l’Economia Italiana ha avuto una mancata crescita del 35% rispetto alla economia tedesca da quando è stato introdotto l’Euro, sarebbe saggio beccarsi un altro shock economico lasciando proprio adesso l’Euro e/o l’Europa? Non sarebbe più saggio aprire un tavolo negoziale mettendo sul tavolo tutti i danni (chiari e palesi: i numeri non mentono e sono evidenti!) che abbiamo subito trasformando la nostra Economia adottando il modello “renano” , chiedendo in cambio un sostegno chiaro e deciso per il nostro Paese, accettando di fare (o subire?) riforme strutturali e , probabilmente, un altro commissario Europeo (Draghi?) ma chiedendo però la certezza di non essere lasciti in mutande come dopo l’esperienza maturata con il Governo Monti?

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Vincenzo Vespri

Vincenzo Vespri è professore di matematica all’Università degli Studi di Firenze Oltre ad essere un professore universitario di Matematica che vede con sgomento l'università italiana andare sempre più alla deriva, sono anche un valutatore di progetti scientifici ed industriali (sia a livello italiano che europeo). Vedere nuove idee, vedere imprese che nascono, vedere giovani imprenditori che per realizzare le proprie idee combattono fatiche di Sisifo contro il sistema paleo-burocratico e sclerotizzato, è un' esperienza tipo Blade Runner: " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser".