Economia

Il contributo di solidarietà sulle pensioni

generiche Inps

Una sforbiciata alle pensioni più alte «non per introdurre una nuova tassa o per fare operazioni di immagine, ma per raccogliere le risorse sufficienti a finanziare la creazione di nuovi posti di lavoro». Questa l’idea che Alberto Brambilla, esperto di previdenza della Lega e possibile nuovo presidente dell’INPS,che aveva fatto gridare alla Lega che vuole tassare le pensioni, torna a perorare in un’intervista alla Stampa:

Professore, quale soluzione immagina per le pensioni d’oro: ricalcolo contributivo o contributo di solidarietà?
«Stiamo ragionando conti alla mano. Siamo partiti dalla posizione espressa in campagna elettorale dall’M5s che proponeva di ricalcolare gli assegni dai 4 mila euro netti in su. Ma probabilmente si arriverà al contributo di solidarietà».

Perché?
«Innanzitutto per una questione legata alle modalità di calcolo, visto che la gran parte degli interessati sono dipendenti pubblici, per i quali non ci sono i dati sui contributi versati, e per il fatto che tante persone (circa il 40%) che sono andate in pensione oltre i 65 anni hanno lasciato il lavoro quasi con i requisiti di oggi, per cui mi sembra difficile andarli a toccare».

pensioni fasce di reddito
Le pensioni per fasce di reddito (Libero/Itinerari Previdenziali, 13 luglio 2018)

Come funzionerà?
«Sarà un contributo di 3 anni. E per non farci rimbeccare nuovamente dalla Corte costituzionale dovrà essere temporaneo, ragionevole, progressivo e proporzionale. Toccherà alla politica stabilire dove mettere l’asticella. Ma comunque, anche fosse messa su pensioni che valgono 4 volte il minimo, ovvero 2 mila euro lordi, per poi salire il prelievo partirebbe da 5-7 euro/mese».

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