Politica

Conte chiude l’Italia fino al 3 maggio

Il presidente del Consiglio annuncia che le misure di distanziamento sociale e i divieti di movimento potranno durare altri venti giorni, anche se auspica, se i numeri lo consentono, di riaprire prima. Poi risponde a Salvini e Meloni sul MES

giuseppe conte 3 maggio

“L’auspicio è che dopo il 3 maggio si possa ripartire con cautela e gradualità ma ripartire: dipenderà dai nostri sforzi”. Giuseppe Conte annuncia che le misure di distanziamento sociale e i divieti di movimento potranno durare altri venti giorni, anche se auspica, se i numeri lo consentono, di riaprire prima. Intanto dal 14 aprile riaprono librerie e cartolibrerie ma anche negozi per neonati e bambini e taglio boschi. “Proroghiamo le misure restrittive fino al 3 maggio, un decisione difficile ma necessaria di cui mi assume tutta la responsabilità politica”.

Conte chiude l’Italia fino al 3 maggio

“Dobbiamo mantenere alta la soglia d’attenzione, anche adesso che siamo prossimi alla Pasqua, e poi per il 25 aprile e il primo maggio. Siamo tutti impazienti di ripartire, l’auspicio è che dopo il 3 maggio si possa ripartire con cautela e qualche gradualità. Il risultato positivo dipende dal nostro comportamento, dobbiamo rispettare le regole anche in questi giorni di festa”, continua Conte. Le misure decise dal governo “stanno funzionando e dando frutti. L’Italia si sta dimostrando un esempio, anche per altri Paesi, nelle misure per tutelare la salute. Non possiamo vanificare gli sforzi, se cedessimo adesso tutti i risultati potremmo perderli e sarebbe una grande frustrazione per tutti, dovremmo ripartire da capo con un aumento dei decessi”.

giuseppe conte 3 maggio 1

Poi arriva l’annuncio: “Ho firmato il decreto per il comitato di esperti” che affiancherà il comitato tecnico scientifico nella fase 2: “Presiederà Vittorio Colao”. “Per questa nuova fase ci avvarremo del contributo di esperti, sociologici, psicologici, esperti del lavoro, manager che dialogheranno con il Cts”, spiega. Con un segnale di partenza incoraggiante: “Il comitato scientifico ci ha dato conferma che i segnali della curva dei contagi sono incoraggianti, ci sono indicazioni che le misure stanno funzionando, stanno dando frutti. L’ufficio europeo dell’Oms ha detto che l’Italia è un esempio anche per altri Paesi, ma per questo non possiamo vanificare gli sforzi: se cedessimo adesso rischieremmo di perdere tutti i risultati positivi e dovremmo ripartire da capo, anche con un aumento del numero di decessi e vittime. Dobbiamo continuare a mantenere alta la soglia dell’attenzione”. Non dobbiamo “procedere a tentoni” ma con la task force di esperti istituita oggi, studiare “processi razionali” per “ripensare l’organizzazione della nostra vita”.

Poi attacca Meloni e Salvini sul MES

Arriva quasi a sorpresa un attacco frontale a Salvini e Meloni per le bufale sul MES: “Questo governo non lavora con il favore delle tenebre. L’Eurogruppo non ha firmato nulla né ha istituito alcun obbligo sul MES. E lo dico facendo nomi e cognomi: Salvini e Meloni che ne parlano da ieri sera”, attacca poi Conte. E ancora: “L’Italia non ha bisogno del MES perché lo ritiene uno strumento inadatto rispetto all’emergenza che stiamo vivendo. L’Italia non ritiene il MES adeguato a questa emergenza”, chiude. “Il Mes esiste dal 2012, non è stato istituito ieri o attivato la scorsa notte come falsamente e irresponsabilmente è stato dichiarato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Questo governo non lavora col favore delle tenebre: guarda in faccia gli italiani e parla con chiarezza”.

“Le prime stime ci dicono che servono 1500 miliardi di euro” per affrontare la crisi. Cosi’ il premier Giuseppe Conte. Le proposte dell’Unione europea “sono solo un primo passo che e’ insufficiente”, dice il presidente del Consiglio. “La principale battaglia è quella di un fondo che va finanziato con gli Eurobond. E’ necessario che ci sia una potenza di fuoco proporzionato” alla sfida, aggiunge Conte. “E il fondo deve essere disponibile subito”, chiarisce il presidente del Consiglio. Che poi va all’attacco: “Non si attacca me, ma l’Italia. Lotteremo per avere gli eurobond e spiegherò con forza al prossimo consiglio europeo che il MES è inadeguato. La risposta comune o è ambiziosa o non è”. Ancora sui piani europei: “Serve ambizione. La principale battaglia è un fondo da finanziare con una vera e propria condivisione economica dello sforzo, come ad esempio gli Eurobond. Serve una potenza di fuoco proporzionata alle risorse di un’economia di guerra e deve essere disponibile subito. Condurremo fino in fondo la nostra battaglia”.

E promette un decreto ad aprile

“Ora ci dedicheremo al decreto per le misure economiche che vogliamo adottare prima della fine di aprile”, annuncia ancora Conte. “Ipotizziamo una ripresa delle attività a pieno regime ma con protocolli rigorosi. Non possiamo debellare il virus. Dovremo conviverci”. “Mi spiace e sono consapevole che le misure disegnate sulla carta” non siano ancora attuate: “Stiamo sburocratizzando” e premeremo sull’INPS e sul comparto bancario. Ma “dei tempi occorrono”, una emergenza così era “inimmaginabile”. Per questo “Vi chiedo di comprendere il momento, non è facile, non abbiamo un Paese predisposto, una tale emergenza nessuno al mondo la immaginava. E’ un’emergenza che riguarda tutto il pianeta. Dobbiamo lavorare per erogare risorse ai cittadini in sofferenza, preservare il tessuto produttivo e sociale e snellire i processi burocratici per una piena ripartenza”.

La Coldiretti intanto si rallegra per l’inserimento della selvicoltura e della manutenzione delle aree forestali tra quelle essenziali che possono continuare ad essere svolte durante l’emergenza coronavirus. “Una decisione – sottolinea la Coldiretti – determinante per l’ambiente e la sicurezza della popolazione” sottolinea Coldiretti ricordando che più di un terzo di territorio italiano è coperto da boschi per 10,9 milioni di ettari. Da qui la necessità di una “corretta manutenzione delle foreste” contro il rischio di roghi estivi dopo le alte temperature invernali e la siccità.

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