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La Corte d'Appello condanna i veterinari dell'ASL su Green Hill

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La Corte d’appello di Brescia ha ribaltato la sentenza di primo grado sui maltrattamenti di animali avvenuti all’interno dell’allevamento Green Hill di Montichiari, nel Bresciano, chiuso nell’estate del 2012. Due veterinari dell’Asl di Brescia erano stati assolti così come tre dipendenti della struttura. Ora il nuovo verdetto cambia il quadro. Resta valida solo l’assoluzione per il medico veterinario Chiara Giachini, mentre il collega Roberto Silini è stato condannato a tre anni per concorso in maltrattamenti di animali, uccisione, omessa denuncia e falso in atto pubblico.

La Corte d’Appello condanna i veterinari di Green Hill

Condanna a un anno e 4 mesi invece per tre ex dipendenti di Green Hill Cinzia Vitiello, Antonio Tabarelli e Antonio Tortelli che dovevano rispondere di falsa testimonianza perché secondo l’accusa nel corso del processo di primo grado non avrebbero raccontato la reale situazione che c’era all’interno dell’allevamento. Le motivazioni della sentenza saranno depositate in 75 giorni. Nel 2017  la Cassazione ha confermato le condanne ai vertici dell’allevamento di cani Beagle che sorgeva a Montichiari, nel Bresciano, chiuso dalla Procura di Brescia nel 2012. Anche la Suprema Corte, dopo i giudici di primo e secondo grado, ha condannato ad un anno e sei mesi Renzo Graziosi, veterinario della struttura all’epoca dei fatti, e Ghislene Rondot cogestore di Green Hill e ad un anno l’allora direttore dell’allevamento Roberto Bravi.

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Erano accusati di maltrattamento e di uccisione di animali (articoli 544bis e 544ter del Codice penale)Nel 2015 sono stati condannati in primo grado gli animalisti responsabili del blitz. Un anno fa tre attivisti del ‘Coordinamento Fermare Green Hill’ sono stati condannati oggi in primo grado a Milano a un anno e mezzo di carcere per avere occupato, il 20 aprile 2013, i locali del dipartimento di Farmacologia dell’Università Statale di Milano liberando un centinaio di cavie, tra cui topi e conigli che si trovavano in gabbia in vista delle sperimentazioni. Il pm aveva chiesto un anno e tre mesi di carcere. Le accuse sono violenza privata, occupazione di edificio e terreno pubblico e danneggiamento aggravato.

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