Opinioni

Ricordate la storia del Comune di Roma che aveva dimenticato la gara per la videosorveglianza?

Vi ricordate la storia del comune di Roma che aveva dimenticato di partecipare a una gara per la videosorveglianza della Regione, anche se Virginia Raggi aveva detto che ci puntava per potenziare la sicurezza in città? Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Santori ha pubblicato sulla sua pagina Facebook la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento e respinti dalla Regione. “Il Comune di Roma ha dato seguito tempestivo alla pubblicazione del bando regionale per la videosorveglianza, partecipando con un progetto presentato dal Dipartimento Infrastrutture. Lo stesso Dipartimento si è incaricato di informare i Municipi di Roma Capitale affinché, come è effettivamente avvenuto, presentassero i rispettivi progetti per la richiesta dei finanziamenti in oggetto”, aveva detto il Campidoglio all’epoca.
comune videosorveglianza
La graduatoria finale invece ufficializza che il progetto del comune è stato escluso perché pervenuto il 19 settembre 2017 alle 16,37 invece che alla scadenza naturale, ovvero venerdì 15 settembre alle ore 14. La stessa cosa è accaduta, ma per ritardi meno clamorosi (uno di appena 14 minuti), al Municipio VII e al Municipio XIV, mentre l’XI era privo della documentazione necessaria, ed era anche assente una firma necessaria al completamento della domanda. Da segnalare anche che il municipio I, II e X invece sono stati giudicati non idonei perché i loro progetti avevano punteggi troppo bassi. Dopo aver sostenuto di essere in perfetta regola, l’assessorato di Margherita Gatta fece sapere di aver punito il dirigente del SIMU che aveva dimenticato di inviare il progetto nei tempi previsti con una sospensione dallo stipendio.