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La Casaleggio preoccupata per Di Maio: «Salvini gli mangia in testa»

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In un retroscena pubblicato oggi sul Corriere della Sera, Massimo Franco racconta che alla Casaleggio Associati sono piuttosto preoccupati per Luigi Di Maio, che sembra sempre più in difficoltà nel suo duello interno alla maggioranza con Matteo Salvini

Da mesi, Di Maio è in tensione per le rilevazioni che danno la Lega in crescita e il M5S in calo. I suoi lo descrivono abbattuto e inquieto. L’ombra di Salvini gli fa commettere errori. Per questo, prima di Natale, complice l’accordo in extremis raggiunto dal premier Giuseppe Conte con la Commissione europea sulla manovra economica, è cominciato u ntentativo di virata. Gli uomini della Casaleggio Associati, ispiratori dei Cinque Stelle, hanno stabilito che «Luigi non ce la fa più. Salvini gli mangia in testa». La somma degli incarichi si è rivelata superiore alle sue forze e capacità. E si è pensato a Conte come possibile anti-Salvini, per riequilibrare i rapporti.

Certo, se la risposta della Casaleggio Associati è mettere un gattino al posto di un topolino per fronteggiare un leone, forse non hanno capito la domanda. In ogni caso anche loro si rendono conto che la soluzione non è semplice:

L’esperimento, però, è complicato. L’irruzione di Di Battista a fine anno ha oscurato il premier e restituito l’immagine di un grillismo estremista, incompatibile con un profilo di governo. E Di Maio, risucchiato fino ad allora dalle parole d’ordine salviniane, si è appiattito sull’antiamericanismo del suo «gemello». Ora l’obiettivo di accreditarsi di nuovo come moderato e «ministeriale», è tutto in salita.

Anche perché in parallelo è obbligato a insistere sul no alla Tav e a fare accettare un reddito di cittadinanza che produce confusione e diffidenza.

Tutte cose logiche ma risapute. Pensarci prima no, eh?

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