La macchina del funky

Le mosse di Casaleggio per prendere il controllo del M5S

davide casaleggio m5s

Emanuele Buzzi, “grillologo” del Corriere della Sera, racconta oggi della comparsata televisiva di Davide Casaleggio da Lilli Gruber e la inquadra in un contesto più ampio. Quello in cui il figlio del fondatore del MoVimento 5 Stelle si ritaglia un ruolo sempre meno da “informatico” (come disse Di Maio) e sempre più da leader:

Da alcuni mesi ha aperto una pagina pubblica Facebook (da imprenditore, e ha toccato quota 11.263 like) e ora, in vista del convegno «Capire il futuro» in programma sabato a Ivrea per ricordare il padre Gianroberto scomparso un anno fa, ha deciso di sbarcare in tv. Per questo motivo, per prepararsi al suo debutto sul piccolo schermo, ieri Casaleggio è arrivato a Roma, per sottoporsi al consueto rodaggio da parte dello staff comunicazione del Movimento.
Un passaggio obbligato, quello televisivo, un po’ per sostenere la manifestazione in memoria del padre — le donazioni sono al momento a quota 42 mila euro su un obiettivo di 100 mila —, un po’ per sgretolare l’aura di riservatezza che si è costruito in questi anni (finora ha rilasciato solo due interviste, oltre alla lettera pubblicata sul Corriere lunedì). Un passo da inquadrare in un contesto più vasto, perché il convegno in programma sabato rappresenta solo un tassello della nuova visione del Movimento, un Movimento «di lotta e di governo», come dicono scherzando (ma non troppo) alcuni Cinque Stelle.

capire futuro casaleggio
Il convegno Capire il Futuro insomma, insieme alla lettera al Corriere della Sera, diventano parte di una strategia di egemonia:

E la figura di Casaleggio diventa in quest’ottica accora più fondamentale per costruire un network, una rete — che per una volta tanto nulla ha a che fare con il web — di rapporti, di legami con imprenditori e professionisti. Un progetto nel solco di Gianroberto che segna anche una svolta necessaria per dare credibilità e progettualità ai pentastellati in ottica governativa. E in questa nuova veste di «skipper» Casaleggio jr fa affidamento su un team rodato.
Oltre a consultarsi con Grillo, ha dalla sua un nucleo compatto di consiglieri, stimati anche da Grillo: da Pietro Dettori, braccio destro anche nella gestione del blog, a Max Bugani e David Borrelli, membri dell’Associazione Rousseau. A Ivrea l’imprenditore sarà il primo a parlare dal palco e in futuro i suoi interventi dovrebbero diventare più assidui. Il Movimento, insomma, sta cercando di cambiare assetto. Se Davide si sta ritagliando un ruolo più strategico, Grillo rimane il cuore (anche mediatico) dei Cinque Stelle.
Da garante, dopo i problemi evidenziati a Roma e in alcuni meet up (vedi Genova) ha deciso di immergersi tra gli attivisti. Il fondatore sta programmando un ritorno alle origini, un tour nei comuni guidati dal Movimento e nei meet up delle principali città italiane. Un modo per recuperare il contatto con i territori. È proprio su questa linea, in vista delle Politiche, tra i pentastellati si sta discutendo sulla possibilità di introdurre una nuova figura: i referenti regionali.

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