Cultura e scienze

I soldi che mancano per il ricordo di Casaleggio

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“Sum #01, Capire il futuro” è la convention che si terrà sabato negli spazi dell’Officina H dell’Olivetti di Ivrea per ricordare Gianroberto Casaleggio. Ci saranno quindi il direttore dell’Ispi Paolo Magri (già protagonista di pranzi contestati da alcuni puristi delle origini con Luigi Di Maio), il sociologo Domenico De Masi, il fondatore di FacilityLive Giampiero Lotito. E poi il pm Sebastiano Ardita, Carlo Freccero del Cda Rai, l’ad di Google Italia Fabio Vaccarono e i giornalisti Enrico Mentana e Gianluigi Nuzzi. Mancherà, invece, come annuncia oggi il Fatto, Francesco Greco: «l’evento, presentato come un convegno sul futuro, ha assunto a suo modo di vedere una connotazione eccessivamente politica e dunque Greco scriverà agli organizzatori per annunciare il forfait». Annalisa Cuzzocrea su Repubblica invece fa sapere che mancano ancora dei soldi per il finanziamento dell’evento: «L’obiettivo della neonata fondazione per finanziare l’evento – che è gratuito – era di 100mila euro. Le donazioni sono arrivate a 37mila e proprio per questo, da oggi, il battage mediatico dovrebbe aumentare, usando tutti i canali del Movimento».
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Intanto, a proposito di poteri forti, non è sfuggita la presenza di Magri. Basta scorrere l’elenco dei relatori al convegno Capire il Futuro che andrà in scena l’8 aprile all’Officina H per trovare, tra gli altri nomi, quello del segretario dell’Italian Group della Commissione Trilaterale oltre che direttore dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.  Nell’aprile 2016 aveva fatto scalpore il pranzo di Luigi Di Maio all’Ispi, ovvero il think tank più autorevole sulla politica internazionale, che conta come presidente onorario l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano. Oltre a Di Maio c’erano Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, e Mario Monti. E pensare che soltanto qualche tempo fa sul blog di Grillo Roberto Fico scriveva: «Il fondamento della dottrina della Trilaterale è la netta separazione fra potere e popolo: un pensiero antidemocratico penetrato nella società attraverso i media e realizzato progressivamente dagli esecutivi occidentali», accusando l’allora ministra Boschi di essere «pedina di interessi altri» perché presente a un loro incontro.

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