Opinioni

Carla Ruocco e la mail sul posto in prima fila

Nel governo del cambiamento non solo gli abbonati hanno il posto in prima fila. Carla Ruocco, deputata e presidente della Commissione Finanze di Montecitorio, finisce sulla graticola per un messaggio inviato – probabilmente da un suo assistente – in cui chiede se le è stato riservato un posto tra le autorità nel convegno sulla Shoah che si terrà oggi nell’Aula del Palazzo dei gruppi parlamentari. La mail è stata inviata per errore all’intero indirizzario – tramite il classico “rispondi a tutti” – e non solo al cerimoniale.

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E questo ha portato alle comprensibili ironie dei parlamentari in copia: ecco qui come reagisce sfottendo Laura Ravetto di Forza Italia.

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Il messaggio parte dall’indirizzo istituzionale della parlamentare, tra gli esponenti di punta dei cinquestelle e già membro del direttorio a cinque che fu incaricato di reggere il Movimento per diversi mesi. La settimana scorsa la stessa Ruocco aveva annunciato una querela nei confronti della collega Alessia Morani, che aveva parlato di una sua presunta relazione (da lei smentita) con Marcello Minenna, in pole position per diventare presidente della Consob (anche se sui giornali oggi si parlava di un suo nuovo, temibile concorrente: Luigi Zingales).

EDIT 26 GENNAIO: Le spiegazioni di Carla Ruocco su Repubblica:

A sera Ruocco tenta una piroetta per provare a scavalcare la logica. Dopo aver condannato assieme alla Presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi di Segni le «strumentalizzazioni politiche», fa sapere che si tratterebbe di una «corrispondenza avvenuta tra il personale dell’ufficio di Presidenza e del Cerimoniale della Camera dei Deputati» finalizzata «a prender conoscenza della disposizione logistica prevista dal Cerimoniale al fine di permettere la partecipazione di Ruocco all’incontro». Una spiegazione che fa a pugni con la realtà, visto che la mail parte proprio dall’indirizzo istituzionale di Ruocco (ruocco_c@camera.it) e alla Camera non sanno nulla di questa ricostruzione. Anzi, come scriverebbe Ruocco, Nulla.

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