Economia

Il Fondo banche scende in campo su Carige

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L’offerta di Apollo a prezzi stracciati spinge il Fondo Interbancario a intervenire su Carige. Oggi pomeriggio a Milano sono convocati gli organi del Fitd e dello Schema Volontario, entrambi presieduti da Salvatore Maccarone e guidati da Giuseppe Boccuzzi per un’informativa sul dossier Carige. Il Fondo acquisterà dal Volontario il bond da 318,2 milioni sottoscritto nella banca genovese mentre Banco Desio ha coperto 1,8 milioni.

Il Volontario restituirà alle banche le somme versate. Ma gli istituti saranno chiamati a esprimersi su una discesa in campo del Fitd utilizzando la riserva di 1,5 miliardi: non ci sarà alcuna delibera ma l’orientamento ad approfondire una ricapitalizzazione fino a circa 630 milioni di Carige, sulla base del piano fatto dai commissari. Il Fondo banche può tornare in campo grazie alla sentenza del Tribunale della Ue che ha respinto il veto della Commissione.

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I conti di Carige

Il FITD si prepara alla discesa in campo perché la bozza di offerta di Apollo, almeno nel suo impianto iniziale, presuppone un aumento di capitale da circa 500 milioni (contro i 720 milioni previsti da BlackRock): la quota sarebbe coperta dalla conversione del bond da 320 milioni sottoscritto dal Fondo volontario, che verrebbe però acquistato dal Fondo obbligatorio.

Apollo nella prima fase metterebbe dunque una parte minoritaria di capitale (si parla di una cifra compresa tra i 100 e 150 milioni), mentre le banche italiane si ritroverebbero tramite il Fitd nel ruolo (non voluto) di azionista di maggioranza, almeno in una prima fase. Sga acquisterebbe tutti gli Npl mentre agli azionisti attuali della banca verrebbe riservata una quota minoritaria dell’aumento. Difficile che con questi paletti l’offerta di Apollo trovi accoglienza nel mondo delle banche italiane.

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