Opinioni

I carabinieri nella villa di Beppe Grillo a Sant'Ilario

marika cassimatis beppe grillo

I carabinieri di Genova sono entrati pochi minuti fa nella villa di Sant’Ilario, residenza di Beppe Grillo sulle alture del Levante di Genova, probabilmente per notificare al leader M5s l’avviso di garanzia che fa seguito alla querela per diffamazione sporta da Marika Cassimatis ex candidata sindaca nel capoluogo ligure.
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Marika Cassimatis ha querelato Grillo dopo essere stata ‘scomunicata’ con un post sul blog il 17 marzo scorso. “In qualità di garante del MoVimento 5 Stelle, al fine di tutelarne l’immagine e preservarne i valori e i principi, ho deciso, nel pieno rispetto del nostro metodo, di non concedere l’utilizzo del simbolo alla lista di Genova con candidata sindaco Marika Cassimatis”, affermava il blog, secondo il quale “molti” esponenti della lista di Cassimatis “hanno ripetutamente e continuativamente danneggiato l’immagine del MoVimento 5 Stelle”. L’atto fa parte dell’offensiva giudiziaria scatenata dall’ex candidata dopo la cacciata di Beppe. Nel post di Grillo si insinuavano non meglio precisati danneggiamenti all’immagine del M5S messi in atto dalla candidata e da esponenti della sua lista.
La lista non è mai stata resa pubblica da Beppe Grillo così come non sono mai state mostrate le prove dei presunti danneggiamenti. La Cassimatis ha anche citato al tribunale civile Beppe Grillo e il M5S per il provvedimento che ha consentito la sua esclusione, considerato illegittimo. Ad assisterla in quest’ultimo caso è l’avvocato Lorenzo Borré, che ha già difeso con successo i cacciati di Roma e Napoli. I Carabinieri sono usciti dopo pochi minuti dalla villa del leader del MoVimento 5 Stelle. Nessuna dichiarazione dai militari e dallo stesso Grillo che li ha ricevuti sulla porta. La villa è tornata nel silenzio, assediata dai media.

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