Opinioni

Buon Natale dal Margraviato di Toscana

Vincenzo Vespri|

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Anche oggi 23 Dicembre, quasi alla vigilia di Natale, al lavoro. Si lavora (tutti) sempre di più e le soddisfazioni salariali non collimano (anzi..) con l’impegno lavorativo. Le prospettive non sono delle migliori. L’economia Tedesca si sta imballando. Per uscire dalla crisi occorrerà una riduzione dei salari e delle pensioni ed un aumento dell’orario lavorativo. Peccato che questa ricetta ci era stata gia propinata (male) all’epoca del Governo Tecnico con il risultato di aver avuto un taglio reale sulle retribuzioni senza un miglioramento apprezzabile dell’economia… Ora ottenere risultati economici peggiori di quelli della stagione dei Governi Tecnici è difficile solo pensarlo, ma non sottovalutiamo il livello infimo della nostra classe politica…

natale margraviato toscana

Ma come si fa a difenderci da questo destino cinico e baro che ci appare inevitabile? Secondo me l’Italia non sfrutta gli assets più importanti che ha: la storia ela tradizione. Ad esempio, il 21 Dicembre sono andato a sentire la Messa che ogni anno dal 1001 viene dedicata a Ugo di Brandeburgo, Conte e Margravio di Toscana presso la Badia Fiorentina. Una cerimonia che dura da più di mille anni… Dante mette il Margravio Ugo, da lui denominato Gran Barone, in Paradiso (canto XVI). Nonostante Dante, nonostante la tradizione, la cerimonia passa del tutto inosservata. A messa c’erano quattro vecchine, il frate e un rappresentante del Comune che non nascondeva la sua voglia di scappare a casa il prima possibile (o almeno così mi è parso). Ma ha ragione Dante o hanno ragione i Fiorentini attuali? E se ha ragione Dante perché non ritornare a celebrare il Gran Barone in modo congruo? Attirando turisti con la sua storia…Una messa ripetuta da 1018 anni senza interruzione…Mica male come attrazione!!!! Cerchiamo di spiegare perchè il Margravio Ugo sia stato così importante, anzi fondamentale, per Firenze. Florentia, città romana importante, decadde con le invasioni barbariche. Firenze finì in mano ai goti di Teodorico senza scosse. Durante le due guerre gotiche venne occupata dai bizantini di Belisario nel 541 e in seguito saccheggiata e devastata da Totila nel 550 prima di venire riconquistata da Narsete.

L’esercito di Giustiniano trovò una città in rovina e spopolata. Nel 570 la città passò in mano ai longobardi, i quali però elessero come centro principale dell’area toscana Lucca. Per evitare di usare le strade romane, ancora controllate dai bizantini , i Longobardi usarono la Via Francigena e ciò tagliò Firenze fuori dai traffici più importanti, segnandone la decadenza. I Franchi subentrarno ai Longobrdi. Carlo Magno si fermò due volte a Firenze: nel 781, di ritorno da Roma, e nel 786 ma de facto la nuova dominazione significò solo la sottomissione a un duca franco anziché longobardo. Nell’825, una banda di pirati normanni risalì l’Arno a forza di remi dalla foce ed assalì Fiesole che in quel momento era il centro più importante dellazona , riuscendo a bruciare il palazzo vescovile. Il primo segno di rinascita ci fu nel 854 quando i comitati di Fiesole e di Firenze vennero uniti e fu scelta proprio Firenze come residenza del conte Lotario I. Con la fondazione della Badia fiorentina nel 978 da Willa di Toscana, Firenze ebbe un’abbazia benedettina che fu anche un centro d’irradiazione culturale. Il figlio di Willa, il nostro Margravio Ugo, scelse inopinstamente Firenze come caitale del Margraviato nonostante ci fossero due città molto più importanti in Toscana: Pisa, nascente Repubblica Marinara e ovviamente Lucca che fino ad allora era stata la capitale politica della regione. Senza questa scelta del Margravio Ugo, Firenze sarebbe rimasta una delle tante città della Toscana, probabilmente non sarebbe mai diventata la città toscana più importante. I Fiorentini dovrebbero essere grati al “Gran Barone” . Senza di lui sarebbero stati sotto la dominazione di Lucca o di Pisa….

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