Cultura e scienze

Report, l’OMS e quel cattivone di Bill Gates

“Più che un conflitto sembra una visione del mondo. Chapeau, mister Gates, ma pensiamo che la salute della popolazione mondiale meriti qualcosa di meglio”, conclude Ranucci. Forse una macchina del fango preventiva può aiutarla?

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Anche Report ieri si è iscritto alla fazione che critica l’Organizzazione Mondiale della Sanità per i suoi legami con la Cina e per tutte le curiose prese di posizione e relativi cambi successivi nell’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19. Ma la trasmissione di Sigfrido Ranucci va anche all’attacco di Bill Gates, con argomenti a volte anche cari ai complottisti. E però un tantinello inconsistenti.

Report, l’OMS e quel cattivone di Bill Gates

Il servizio si apre con Donald Trump che annuncia la sospensione dei finanziamenti all’OMS e ricorda subito che dopo gli USA il secondo finanziatore dell’Organizzazione è Bill Gates, che “stabilisce lui quali sono le priorità dell’OMS”. Sigfrido Ranucci spiega che l’emergenza Coronavirus ha evidenziato le sue criticità e che Trump l’ha accusata di aver nascosto informazioni che avrebbero contribuito a fermare la diffusione di SARS-COV-2.

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I finanziamenti dell’OMS (Report, 11 maggio 2020)

Poi si parla di Tedros Adhanom Ghebreyesus, ex ministro della Salute del governo etiope e oggi direttore dell’OMS legato a doppio filo a Xi Jin Ping. Il racconto parte dal 28 gennaio, quando Xi Jinping parla del Coronavirus e di COVID-19: Tedros elogia apertamente il governo cinese anche se l’OMS non ha fatto ancora una vera ispezione in Cina, ma i complimenti arrivano perché il genoma del virus è stato condiviso immediatamente. L’OMS attende ancora 18 giorni prima di ispezionare sul campo; Nicoletta Dentico di Health Innovation in practice dice che nessun governo ha interesse a dichiarare un’epidemia in casa propria e che Tedros è un personaggio politico, come tutti quelli che arrivano ai vertici dell’OMS.

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La mail sull’emersione dell’epidemia di Coronavirus nascosta

Il suo partito è il TPLF, il fronte popolare di liberazione del Tigré ed è stato accusato in molti episodi di corruzione oltre ad aver aperto le porte alla Cina, che ha investito fiumi di denaro in Africa in questi anni. I cinesi usano le clausole collaterali: se non rientrano dell’investimento sulle infrastrutture si prendono la gestione diretta della stessa. L’OMS ha guardato con indulgenza la scarsa diffusione di informazioni su COVID-19 da parte dei cinesi: le prime ammissioni arrivano solo il 22 gennaio, quando già si contano migliaia di contagiati.

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Anche in Italia il caso sintomatico del 20 febbraio non spiega il 3% della popolazione infetta: i dati non combaciano con quelli dei cinesi. Aspettare il 22 gennaio per ammettere il contagio da uomo a uomo è stato tardivo, dice Andrea Crisanti, il virologo dell’emergenza Coronavirus in Veneto. Si è accorto che nelle curve dei contagi comunicate dalla Cina manca qualcosa: “In Italia e negli altri paesi c’è la crescita esponenziale e poi la curva esponenziale, in Cina manca: così manca un grosso pezzo della fase dell’epidemia”. Secondo Crisanti l’epidemia è cominciata tra ottobre e novembre e tutta quella parte manca. Anche per l’Università di Hong Kong a febbraio c’erano quattro volte i casi dichiarati dal governo cinese.

L’avviso di Li Wenliang ignorato

Report torna su Wenliang, che aveva per primo intuito l’esistenza di SARS-COV-2 e provato ad avvertire i colleghi, finendo poi censurato dal governo cinese e poi morto proprio a causa di COVID-19 il 7 febbraio.  La censura di Pechino ha investito anche chat e social network, parlando di una polmonite dalle cause sconosciute e fa distruggere i campioni analizzati. La prima vittima confermata in Cina arriva solo l’11 gennaio. L’emergenza di salute pubblica di livello internazionale non viene dichiarata dall’OMS fino al 30 gennaio. Il 5 febbraio la Cyber Space Administration cinese annuncia che saranno puniti coloro che diffondono notizie che alimentano la paura sul web. Tre giornalisti vengono arrestati e scompaiono.

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Il medico Bruce Alyward, che conduce l’operazione in Cina per conto dell’OMS, decide di non parlare con Report di Taiwan e della Cina e quando gli chiedono della questione in un’intervista la linea misteriosamente cade. C’è poi il caso mascherine: l’OMS dice che non sono richieste per la popolazione, Taiwan fa il contrario e ferma il virus. Poi c’è la questione dei test di massa: l’OMS all’inizio è contraria. Torna a parlare Crisanti: “Noi le evidenze scientifiche su questo non le abbiamo mai viste, anzi è il contrario: più test fermano il virus”. Poi l’OMS cambia idea solo il 16 marzo (e cambia idea anche Walter Ricciardi), come ha scritto anche neXtQuotidiano, ma ormai è tardi. Report documenta cinque cambi di direzione sui test del tampone per il Coronavirus, passando alla fine la patata bollente ai medici: “testate anche i sospetti senza link epidemiologico”. Solo il 27 febbraio si indica di fare attenzione a tutti quelli che hanno sintomi sospetti.

Report poi punta il dito su Ranieri Guerra e sul piano pandemico dell’Italia non aggiornato dal 2010: «Non è così – risponde Guerra – ma ci sono livelli di confidenzialità che vanno rispettati», sostiene. Guerra rifiuta ancora l’intervista con Report e dice che sono passati tre anni ormai. La stessa domanda viene fatta a Pierpaolo Sileri, viceministro alla Salute: «Il piano in vigore è quello del 2009-2010. Perché? Mi sono posto le stesse domande, non ho ancora ottenuto risposte».

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E Bill Gates quando arriva?

Intanto si parla di Ebola e del nuovo ceppo nell’Africa dell’Ovest e in Canada. Si racconta del fondo per l’emergenza sanitaria mai decollato. Il piatto forte però è Bill Gates e viene introdotto dalla musica di Breathe dei Pink Floyd che parla del rischio che un virus contagioso uccida 10 milioni di persone mentre si spende per il nucleare ma non si è pronti per la prossima epidemia. “Il problema è l’assenza totale di un sistema – spiega Gates al TED – per pura coincidenza Ebola non è arrivato nelle aree urbane e non si è diffuso nel mondo. Ma presto potrebbe arrivare qualcosa come l’influenza spagnola che ha ucciso 30 milioni di persone. Eppure abbiamo gli strumenti per il controllo di una pandemia. Ma non li usiamo. Per questo bisogna essere pronte”.

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Ma chi condiziona l’OMS contribuendo alle sue entrate?, si chiede Report: “Oggi – spiega ancora Dentico – l’OMS è ingestibile, è diventato un service provider”. L’Organizzazione è stata privatizzata facendo un favore all’industria farmaceutica, spiega German Velasquéz, ex OMS: “Oltre ad essere donatori sono protetti dai paesi in cui si trovano”.

Il primo donatore, gli USA, ha annunciato che ritirerà i fondi. Ma il secondo donatore è Bill Gates, ogni biennio versa mezzo miliardo di dollari e decide come investirli. Report fa sapere che il trust di Gates ha investito 320 milioni di dollari su azioni di aziende sanitarie. Ancora Vélasquez spiega che Gates parla quanto vuole ai ministri della Salute anche se non è un esperto: “Sta uccidendo l’OMS, cerca di dimostrare al mondo di essere un filantropo”.

E il vaccino? Sarà brevettato, è sicuro Report, avrà una proprietà intellettuale anche perché l’OMS non può revocare un brevetto ma può raccomandare una licenza obbligatoria ai paesi. Per ora questa cosa non la sta facendo, dice Report, ma è curioso che vada all’attacco quando il vaccino ancora non c’è. “Chi produrrà il primo vaccino potrà sedersi al tavolo con la forza”, aggiunge Ranucci. Ma alla fine che ha fatto Gates, a parte dare soldi all’OMS e ottenere in cambio discorsi con i ministri della Sanità? Report dice che Gates insiste sulla poliomelite contro la malaria e sbaglia (ma perché?), aggiunge che il vaccino “sarà accessibile a tutti secondo Gates, sì, ma a quale prezzo?” (perché, è stato deciso un prezzo iniquo per un farmaco che ancora non c’è?=, fa sapere che i soldi che arrivano al trust lo fanno da investimenti nel mondo sanitario (e quindi?). “Più che un conflitto sembra una visione del mondo. Chapeau, mister Gates, ma pensiamo che la salute della popolazione mondiale meriti qualcosa di meglio”, conclude Ranucci. Forse una macchina del fango preventiva può aiutarla?

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