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Li Wenliang: il medico che ha scoperto il Coronavirus dato per morto quando era vivo è morto

Stamattina i media cinesi avevano diffuso la sua morte. Ne aveva parlato anche l’OMS. Ora l’ospedale di Wuhan smentisce il decesso ma fa sapere che è in fin di vita. Il medico è deceduto poche ore dopo, alle 2.58 di venerdi’ 7 febbraio (ora locale).

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Stamattina i media cinesi avevano annunciato la morte di Li Wenliang, un medico che aveva scoperto il Coronavirus ed era stato arrestato per poi ammalarsi e finire ricoverato. Ma l’ospedale di Wuhan ha smentito la sua morte ma ha fatto sapere che è in fin di vita.

Li Wenliang: il medico che ha scoperto il Coronavirus dato per morto (è ancora vivo)

Il quotidiano di Pechino Global Times aveva scritto che “il dottore Li Wenliang, uno degli otto medici che avevano cercato di avvertire i colleghi dell’epidemia di coronavirus ma che erano stati redarguiti dalla polizia locale, è morto oggi a Wuhan” ha reso noto il giornale. Li, oftalmologo, aveva diffuso l’allarme su 2019-nCov in una chat condivisa con alcuni colleghi il 30 dicembre. In seguito era stato convocato dai responsabili dell’ufficio pubblico per la sicurezza, iscritto nel registro degli indagati e messo in guardia dal diffondere “interpretazioni false”.

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Invece Li Wenliang non sarebbe ancora morto ma verserebbe “in condizioni critiche”, secondo quanto scrive in un tweet il Global Times citando l’ospedale di Wuhan. Sempre secondo il media cinese, il cuore dell’uomo avrebbe smesso di battere alle 21.30 locali, ed ora sarebbe attaccato alle macchine per la ventilazione extra-corporea. Anche il South China Morning Post parla di un comunicato ufficiale dell’ospedale di Wuhan in cui si smentisce la sua morte. Anche Michael Ryan, direttore del World Health Organisation’s health emergencies programme, aveva fatto le condoglianze dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la morte del dottore che invece non è morto.

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Li parlò online di un coronavirus simile a quello della Sars, riscontrato in persone che avevano frequentato il mercato ittico Huanan. Nei giorni scorsi, Li ha raccontato la sua storia alla Cnn, che lo ha intervistato quando era già in terapia intensiva. Il 30 dicembre aveva lanciato l’avvertimento su WeChat, la piattaforma di messaggistica istantanea più popolare in Cina, chiedendo ai propri compagni di studi di fare attenzione, ma il messaggio, con il suo nome visibile, si era diffuso tra gli utenti.

Li Wenliang e il coronavirus di Wuhan

“Quando lo vidi circolare on line, capii che era fuori dal mio controllo e che sarei stato probabilmente punito”, ha raccontato. Li in seguito si corresse e parlò di un nuovo tipo di coronavirus, ma il suo primo allarme era già diventato virale su internet. Le autorità a locali convocarono una riunione di emergenza e avvertito l’Organizzazione mondiale della sanità, il 31 dicembre. Li fu convocato dalla polizia e costretto a firmare un foglio di autocritica per avere diffuso on line notizie non verificate.

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Li ha contratto il virus il 10 gennaio, mentre curava inconsapevolmente un paziente contagiato. Il medico iniziò a tossire e il giorno dopo comparve la febbre. Il 12 gennaio fu ricoverato, ma le sue condizioni peggiorarono ulteriormente da rendere necessario il trasferimento in terapia intensiva. Alcuni giorni dopo il suo ricovero, l’emergenza scoppiò a livello nazionale.

EDIT: Dopo ore di notizie e smentite sulle sue condizioni di salute, èmorto Li Wenliang, il medico cinese che per primo identifico’ il coronavirus che, a oggi, ha causato oltre 500 morti e oltre 28 mila casi accertati. Lo ha annunciato l’ospedale che lo aveva in cura secondo il quale il dottore e’ deceduto alle 2.58 di venerdi’ 7 febbraio (ora locale).

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