Opinioni

Lo striscione per Battisti libero al Colosseo

La pagina Facebook Noi Restiamo ha rivendicato l’esposizione di due striscioni al Colosseo stanotte in cui si chiede la liberazione di Cesare Battisti e l’amnistia per “i compagni” in galera. Nel messaggio si legge:

L’asse Salvini-Bolsonaro arresta Cesare Battisti, capro espiatorio utilizzato per condannare un periodo storico di forte cambiamento sociale e aspra lotta politica. Con gli applausi della sinistra manettara il movimento reazionario a livello mondiale continua la sua macelleria sociale tentando l’annichilimento di una storia non pacificata.

Come sempre nella storia i padroni e i servi coprono i loro crimini condannando chi ha reagito alla loro violenza.

Sulla vicenda indaga la Digos. Intanto, dovendo scontare la pena dell’ergastolo, Cesare Battisti sarà probabilmente sottoposto a 6 mesi di isolamento diurno in cella singola. Queste, a quanto si apprende, le procedure di arresto previste per il terrorista che, arrestato in Bolivia, oggi arriverà a Ciampino dopo anni di latitanza. Una volta atterrato all’aeroporto militare di Ciampino, Battisti verrà portato in carcere dove inizierà a scontare la pena detentiva prevista. Il detenuto sarà portato a Rebibbia dopo l’arrivo in Italia, previsto per le 11,30. Il magistrato Armando Spataro, di recente andato in pensione dopo qualche “screzio” con Salvini, evidenzia i “quarant’anni di diritti negati ai parenti delle vittime, perché è un diritto che la pena venga scontata. Aggiungo che il nostro ordinamento penitenziario prevede per le fasi di esecuzione della pena una grande attenzione per il possibile ravvedimento, per il tempo trascorso dal momento dei reati, per le circostanze in cui il reato è avvenuto. Non sono un ottuso sostenitore della vendetta sociale se dico che quattro omicidi sono quattro omicidi”.

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente