Fact checking

Quelli che spiegano che i bang sonici sulla Lombardia sono colpa di H.A.A.R.P.

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Il “mistero” delle forti esplosioni avvertite ieri in Lombardia è stato presto svelato. Non si trattava di una bomba né di un terremoto bensì del cosiddetto “boom sonico” generato da due Eurofighter Thyphoon EF2000 decollati dall’aeroporto militare di Istrana (Treviso) base del 51° Stormo. I due caccia si sono levati in volo per intercettare il volo AirFrance (AFR671A) sui cieli della Lombardia. Molti sono stati i cittadini che si sono preoccupati, i centralini delle forze dell’ordine e del 118 sono intasati di telefonate e alcune scuole hanno fatto uscire in strada gli alunni a titolo precauzionale.

Come è nata la teoria del complotto del bang sonico

Il Boeing 777 di AirFrance – ha spiegato un comunicato del Ministero della Difesa – aveva perso improvvisamente il contatto radio con l’agenzia italiana del traffico aereo. I due EF2000 hanno intercettato il velivolo francese sopra i cieli della Lombardia “dove si sono assicurati che l’equipaggio avesse ripristinato i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo”. Al fine di ridurre al minimo i tempi d’intervento i due velivoli militari hanno superato la barriera del suono. In virtù delle particolari condizioni meteorologiche – continua l’Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare – anche se la quota alla quale è stato superato il “muro del suono” fosse elevata l’onda d’urto si è potuta sentire anche a terra.

aeronautica militare

La spiegazione dell’Aeronautica però non è stata sufficiente per molti che già dalle prime frammentarie informazioni pubblicate dalle agenzie di stampa avevano iniziato a indagare sul mistero dei boati. Complice il fatto che in un primo momento l’ANSA aveva battuto un’agenzia nella quale sosteneva che i due jet fossero decollati dall’aeroporto di Cameri molto esperti di cieli e complotti hanno notato una discrepanza nelle informazioni. Se i due caccia erano decollati da Novara ed erano diretti sulla Valle d’Aosta come è possibile che i boati si siano uditi nel nord della Lombardia? E ancora: tutti i voli dei caccia sono a velocità supersonica, quindi dovremmo udire sempre il bang sonico.

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La risposta alla seconda obiezione è che non tutti i voli dei caccia sono autorizzati a volare a Mach 1 e che è sufficiente superare la velocità del suono ad una quota elevata per evitare che a terra un osservatore possa trovarsi ad “intersecare” quello che viene chiamato il cono di Mach creato da un velivolo che viaggia a velocità supersonica. Inoltre, e pare sia accaduto proprio ieri, la densità dell’aria (umidità/nuvole/etc) influisce la propagazione del cono.

La battaglia nei cieli con laser atmosferici e armi scalari

Come sempre quando si formulano ipotesi basandosi su informazioni non complete – ed il caso di ieri è da manuale in questo senso – si rischia di sbagliare. Eppure per molti indagatori dell’occulto e scrutatori dei cieli le cose stanno diversamente. Quello che è successo ieri è la prova che «non ci raccontano la verità e sostanzialmente ci prendono per scemi». A quel punto la precisazione dell’Aeronautica e il vero racconto dei fatti passano in secondo piano. Quando si è deciso che “qualcosa cuoce in pentola” si cercheranno le prove per confermare questa teoria. In fondo a nessuno piace passare per scemo, men che meno se deve ammettere di aver preso una cantonata.

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È quasi come se quei due botti avessero squarciato non solo la barriera del suono ma anche il proverbiale velo di Maya di schopenaueriana memoria che per molto teorici della cospirazione nasconde la “vera realtà”. Quella che i governi, i troni e le dominazioni non vogliono farci conoscere.

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Ecco quindi che arriva puntualissimo un geometra sanremese che spiega senza tema di smentite che “sicuramente le tecnologie laser non da poco implementate sono alla genesi dei boati”. A quanto pare “ogni qualvolta il particolato abbonda si registrano casi di fragori nel cielo”. I boati non sono stati generati dai due Eurofighter ma “dall’impiego di armi scalari, legate all’uso del laser atmosferico“.

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Scie chimiche? Non proprio. Anzi: peggio. Si tratta di un ritorno in grande stile del terribile HAARP. La misteriosa quanto inesistente versatilissima arma segreta (della quale si sanno tutti i dettagli, al solito) utilizzata dal NWO per fare un po’ di tutto. La tecnologia HAARP, inventata sulla scorta delle intuizioni del solito Nikola Tesla, consente di fare un po’ di tutto “uccidere chiunque, dovunque in ogni momento”, generare terremoti, tsunami, mettere in atto il controllo mentale e cuocere una pizza napoletana a regola d’arte.

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Ora non resta che attendere il dispiegarsi delle “nubi sismiche” e vedere se nei prossimi giorni verrà scatenato un terremoto. Gli esperti dell’Internet sono concordi sul fatto che questo possa accadere in tempi brevi. E se non succede? Un ragionamento razionale avrebbe come logica conseguenza la negazione della teoria.

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Ma nel caso di HAARP non è così. Perché “c’è una cosa che sta succedendo nelle strade italiane”. Cosa? Le voragini che si formano dal nulla. In pratica abbiamo scoperto che l’impiego di “armi scalari” nell’atmosfera è responsabile dell’apertura delle voragini e delle buche a Roma. E adesso chi lo spiega alla Raggi?