Economia

Autonomia: così Salvini vuole togliere 3,3 miliardi al Sud che l’ha votato

salvini autonomia zaia veneto m5s - 4

Con l’Autonomia al Sud arriveranno 3,3 miliardi in meno. Il conto è di due economista dell’Università di Ferrara collaboratori de Lavoce.info, Leonzio Rizzo e Riccardo Secomandi, e parte dal DDL Autonomia che ieri ha fatto scoppiare il governo. Racconta Repubblica in un articolo a firma di Roberto Petrini che entro tre anni dall’approvazione le tre Regioni, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, avrebbero dallo Stato trasferimenti in più per 2,7 miliardi. Al contrario le Regioni più deboli, soprattutto, quelle del Sud, perderebbero risorse nette per 3,3 miliardi: l’Abruzzo perderebbe 64 milioni di trasferimenti, la Basilicata 150 milioni, la Calabria 260, la Campania 696, il Lazio 1.770, la Liguria 318. Nel ribaltone ci guadagnerebbero anche Regioni intermedie o con costi pro capite particolarmente bassi (Marche, Puglia, Toscana e Piemonte) alle quali andrebbero 676 milioni in più. A queste cifre va aggiunto il gettito aggiuntivo, dovuto alla compartecipazione all’Irpef, alle tre regioni locomotiva fornirebbe un bonus di 296 milioni. E c’è di più:

Le bozze del provvedimento prevedono una clausola di salvaguardia: se entro tre anni non si riusciranno ad elaborare e a trovare un accordo sui fabbisogni standard, scatterebbe un sistema per cui le risorse nazionali sarebbero ripartite in base al costo medio. Il sistema appiattirebbe le esigenze e soprattutto spaccherebbe il paese con le cifre illustrate all’inizio. Il costo medio delle funzioni trasferite è infatti 976 euro pro capite e le tre Regioni “separatiste” sono tutte sotto quella cifra: dunque avrebbero diritto a maggiori risorse dato il nuovo criterio. Le Regioni del Sud, spesso meno efficienti, ricevono più risorse pro capite per dare gli stessi servizi e subirebbero un taglio netto.

salvini tre miliardi sud
Quanto spende lo Stato per ogni Regione e ogni cittadino (La Repubblica, 22 luglio 2019)

Senza contare che rimarrebbe in vita nel frattempo la compartecipazione fissa all’Iva o all’Irpef del territorio: visto che Veneto, Lombardia ed Emilia corrono di più, avranno più Pil e più gettito Iva, e – secondo le bozze – potranno utilizzare liberamente queste risorse aggiuntive. Secondo lo studio Rizzo-Secomandi che apparirà sulla voce.info, il maggior gettito dovuto alla dinamica più forte dell’economia delle tre Regioni è di circa 296 milioni annui, circa la metà dell’incremento totale di tutte le Regioni.

Leggi anche: Il boss che conferma la tangente di 30mila euro al leghista