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AMA Roma, scoppia il caso: i file audio di Virginia Raggi e Giampaoletti

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Il caso AMA scoppia in mano alla Giunta Raggi. Nell’esposto presentato alla procura di Roma dai dirigenti cacciati da Virginia qualche giorno fa ci sono due file audio che riguardano il direttore generale del Comune Franco Giampaoletti e la sindaca Virginia Raggi.

AMA Roma, scoppia il caso: i file audio di Virginia Raggi e Giampaoletti

E se il primo file audio, racconta oggi il Corriere Roma, è inequivocabile visto che mostra il dg Giampaoletti mentre fa pressioni sugli ex vertici dell’Ama affinché cambino il bilancio alla voce servizi cimiteriali, l’altro, di cui parla oggi Il Messaggero, è ancora più dirompente: in esso la sindaca dice che con il bilancio in rosso non si pagheranno i bonus ai dipendenti.

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Perché la faccenda è importante? Perché, come spiega oggi Repubblica Roma, in AMA alle incertezze sul pagamento dei prossimi stipendi si unisce anche la possibilità concreta che, nel caso in cui il bilancio 2017 venisse chiuso in rosso dal prossimo cda, così come chiede il Campidoglio, ai lavoratori di Ama potrebbe essere imposta la restituzione del premio aziendale che varia tra i 100 e i 300 euro:

Complessivamente un milione e mezzo di euro che verrebbero trattenuti nelle prossime buste paga. Intanto, la prossima settimana partiranno le assemblee sui posti di lavoro e, spiega al quotidiano Marino Masucci della Fit Cisl, «inevitabilmente ci saranno ripercussioni sul servizio di raccolta».

Il bilancio e i premi a dipendenti (e manager)

Come abbiamo spiegato in altre occasioni, infatti, la storia del credito da 18 milioni per i servizi cimiteriali ha due risvolti importanti: se il credito non venisse riconosciuto, da una parte il Comune avrebbe 18 milioni in meno da mettere in bilancio – e quindi il “risparmierebbe” – ma dall’altra i dipendenti e i manager di via Calderon de la Barca dovrebbero rinunciare alla parte di compenso variabile dello stipendio.

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Non è infatti un segreto – perché è scritto nel sito di AMA – che il compenso di Bagnacani per AMA comprenda un’indennità di risultato “nei limiti del doppio del compenso fisso riconosciuto per la carica di Amministratore Delegato, da corrispondersi in proporzione al raggiungimento degli obiettivi prefissati e solo qualora la Società consegua utili nell’esercizio di riferimento“. Quello del 2016 è stato chiuso in utile per 626mila euro. 

Il file audio di Giampaoletti

Ci sono comunque ancora misteri nella storia dei file audio. Gli audio che riguarderebbero l’ex dirigente del dipartimento Ambiente del Comune, Rosalba Matassa e sono stati acquisiti dai pm Luigia Spinelli e Claudia Terracina.

Quei file si aggiungono alle denunce dell’ex cda dell’azienda di via Calderon de la Barca, fresco di rimozione, e arricchiscono il fascicolo aperto dalla procura per tentata concussione nei confronti di Franco Giampaoletti, Luigi Botteghi e Giuseppe Labarile, rispettivamente direttore generale, ex ragioniere e dirigente preposto al controllo delle partecipate del Campidoglio

E la storia, spiega il Corriere Roma, si intreccia con quella di Rosalba Matassa:

La dirigente sarebbe stata sottoposta a un continuo logoramento da parte degli stessi vertici proprio sulla questione dei debiti cimiteriali. Sono suoi gli audio acquisiti dalla magistratura? Si tratta di telefonate ricevute da lei? La Matassa lo nega. Non nega, tuttavia, di aver subito telefonate poco gradevoli da parte di Giampaoletti.

«Ero nel mio ufficio quando ricevetti una chiamata molto aggressiva del diretto regenerale. L’argomento era ancora una volta l’Ama. Non ricordo le parole esatte ma ricordo quello che è successo immediatamente dopo: ho avuto un attacco di tachicardia violento, il braccio mi doleva e insomma sono dovuta andare all’ospedale San Giovanni a farmi controllare».

Un nuovo caso che scoppia in Campidoglio, in attesa della pubblicazione dell’audio di Virginia Raggi.

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