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La A.S. Roma vuole portare Totti in tribunale?

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Ieri durante la conferenza stampa di addio alla A.S. Roma Francesco Totti ha parlato in via ipotetica della possibilità di tornare in società se cambiasse la proprietà, ovvero se James Pallotta decidesse di vendere il club.  «Il mio», ha spiegato Totti, «è un arrivederci, non è un addio alla Roma perché vista dall’esterno è impossibile tenere fuori Totti dalla Roma. Mi dà fastidio e da romanista non penso che possa succedere. Adesso prenderò altre strade, e nel momento in cui un’altra proprietà punterà con forza su di me io sarà sempre pronto», ha concluso l’ex campione.

La A.S. Roma vuole portare Totti in tribunale?

La battuta non è piaciuta per niente alla società, che in una nota pubblicata a Borsa chiusa ha definito fantasiose e fuori dalla realtà le affermazioni di Totti riguardo la governance e le scelte del club (difendendo ancora una volta il non-consulente Franco Baldini), ma ha anche criticato i riferimenti alle possibili acquisizioni e ai cambi di proprietà, sostenendo che Pallotta non ha intenzione di vendere:

Riguardo ai ripetuti riferimenti al suo possibile ritorno con l’insediamento di una nuova proprietà, in aggiunta alle informazioni raccolte da lui stesso in tutto il mondo circa soggetti interessati al Club, ci auguriamo che questa non sia un’anticipazione inopportuna di un tentativo di acquisizione: scenario che potrebbe essere molto delicato in considerazione del fatto che l’AS Roma è una società quotata in borsa.

La proprietà non ha alcuna intenzione di mettere la Roma in vendita adesso o in futuro.

james pallotta

Ora, sarebbe interessante sapere che cosa ha intenzione di fare Pallotta, visto che non ha intenzione di vendere ma negli ultimi anni, coincisi con la trattativa infinita con il Comune per lo Stadio (nella quale la società si sta facendo prendere per il naso dalla Giunta Raggi che sta procrastinando un diritto senza alcuna motivazione valida), ha oggettivamente indebolito il parco giocatori vendendo a prezzi ridicoli (Salah) o comunque diversi da quelli annunciati (Alisson) giocatori che hanno fatto le fortune di club storicamente nemici dei giallorossi, oppure ha venduto a mercato chiuso colonne della squadra come Strootman nell’ottica di monetizzare il più possibile e limitare le perdite.

Il titolo della Roma in Borsa corre

In ogni caso, dopo le parole di Totti il titolo della A.S. Roma in Borsa ha cominciato a correre, come illustra MF, giornale che aveva parlato dell’interessamento di misteriosi arabi nei confronti della società nelle scorse settimane:

In territorio negativo sin dall’apertura, l’azione ha infatti avuto un’impennata poco dopo le 17, quando nel breve volgere di cinque minuti, tra le 17,05 e le 17,10, sono stati acquistati circa 600 mila pezzi. Operazioni che hanno fatto scattare il titolo sino a 0,53 euro per poi chiudere a 0,51 euro realizzando un guadagno dell’1,6%. In totale ieri sono stati scambiati circa 2,4 milioni di azioni della Roma, una media superiore di circa 10 volte quella delle sedute precedenti. Chi ha comprato? Difficile dire, anche se dalle analisi dei flussi emergono forti ordini in quei cinque minuti che hanno visto schizzare il titolo.

francesco totti

Ma soprattutto, come racconta oggi Il Messaggero, la Roma vorrebbe portare Totti in tribunale per turbativa d’asta:

Pallotta urla la sua rabbia e studia se sarà possibile adire le vie legali (turbativa d’asta e non aggiotaggio): l’immagine della società a stelle & strisce esce dilaniata e svalutata. In Italia e soprattutto all’estero. Chi lavora nella Capitale è spiazzato e mortificato dalla verità dell’ex capitano e, da venerdì, anche ex dirigente. Perché Totti, più sincero di quanto avessero messo in preventivo i suoi cari nemici vicini e lontani, strappa improvvisamente il velo d’omertà usato per coprire, da 8 anni, quanto di peggio si è consumato dentro il club giallorosso.

In realtà sono proprio le ultime scelte societarie a dire che nella Roma la proprietà non sta investendo per vincere: in questi ultimi anni Pallotta si è liberato e si sta liberando degli ingaggi più alti, ha deciso di non accontentare i giocatori che chiedono più soldi, vuole abbassare il monte ingaggi dei calciatori. E in tutto ciò, peccato che nessuno sappia quanto costi la consulenza del caro Franco.

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