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Andrea Crippa e la storia dei nove senatori del M5S pronti a passare con la Lega

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Ci sono nove senatori del M5S disponibili a passare con la Lega. A dirlo è il vicesegretario del Carroccio Andrea Crippa che ha anche fatto sapere che i “disertori” o dissidenti del M5S pronti a passare alla Lega potrebbero far nascere una formazione politica dal nome “Liberi Cittadini” pronta a votare contro il Conte bis qualora si arrivasse alla fiducia. «Già sono nove i senatori del M5S pronti a traslocare in Lega, intenzionati a dire no al voto di fiducia a Conte», ha dichiarato Crippa all’AdnKronos.

I nove senatori del M5S pronti a votare contro Giuseppe Conte

Pronta la risposta della vicepresidente del Senato Paola Taverna che ha parlato di annunci fantapolitici da parte di Crippa. «Il vicesegretario della Lega – ha fatto sapere la Taverna in una nota – sarebbe stato addirittura cercato da nove senatori del MoVimento 5 Stelle che, disperati, si sarebbero rivolti a lui per fare cosa? Entrare nella Lega? Forse ha capito male… oggi per cosa si può chiamare la Lega? Forse per avere una mappa dei barman che fanno meglio il mojito? Per avere informazioni su una festa in riva al mare? Per ottenere il contatto di un deejay?»

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«Stiano tranquilli – conclude la Taverna – il Movimento 5 Stelle è compatto. E sicuramente non è in vendita». Anche il capogruppo a Palazzo Madama Stefano Patuanelli respinge nettamente l’ipotesi, puntando il dito contro il tradimento da parte della Lega e definendo «inquietanti le parole di Crippa». E pure un senatore certo non ostile ai leghisti come Gianluigi Paragone prende posizione contro l’uscita di Crippa. Secondo Paragone il Vicesegretario del Carroccio «ha detto una volgarità politica, sono assolutamente certo che nel M5S nessuno sia in vendita, così come voglio sperare che in Lega nessuno apra la porta a parlamentari provenienti da altre forze politiche».

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Ma le voci sullo scouting insistente della Lega si rincorrono da giorni. E nei commenti al post della Taverna su Facebook ne compare uno di una ex attivista siciliana “delusa” dal MoVimento 5 Stelle che annuncia con soddisfazione di essere entrata nella Lega. Non che questo significhi che davvero è in atto un’operazione per accaparrarsi i voti dei 5 Stelle al Senato in cambio della promessa di una candidatura. Del resto di grillini passati alla Lega ce ne sono, ad esempio Marco Zanni all’Europarlamento.

Quando Andrea Crippa telefonava al Museo Egizio di Torino

Immediata la controreplica di Crippa a Paola Taverna che su Facebook ha scritto «Ci sono senatrici e parlamentari come la Taverna che svendono la propria dignità politica per una poltrona e uno stipendio e altri che cercano un partito più serio e coerente per continuare a difendere l’Italia e gli italiani! Ognuno è artefice del proprio destino». Il post è stato retwittato dall’account ufficiale della Lega Nord – Salvini Premier. Segno che Morisi sta ancora giocando a spaccare il MoVimento 5 Stelle.

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C’è però un episodio che riguarda Andrea Crippa che andrebbe ricordato per inquadrare meglio il personaggio. Bisogna tornare al gennaio del 2018 quando l’allora capo dei Giovani Padani (nonché assistente di Salvini a Bruxelles) “denunciò” il fatto che il Museo Egizio di Torino praticasse sconti ai visitatori arabi. Nel video – dove compariva il numero del Museo torinese giusto per invitare altri leghisti a emularlo – dall’altro capo del telefono si sentiva una voce maschile. Peccato che – come ribadito dalla Direzione – tutte le addette alle prenotazioni sono donne. Un fatto che ha portato il Museo Egizio a denunciare la messinscena di Crippa: «a seguito di accertamenti svolti tramite perizia tecnica affidata a terzi, si è avuta piena conferma della falsità del video postato dal signor Andrea Crippa sulla propria pagina ufficiale di Facebook». Insomma non ci sarebbe da stupirsi poi tanto se anche questa fosse una fake news.

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