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Gli alleati trombati: M5S senza gruppo europeo

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Era ampiamente previsto, ma è sempre bello. L’Armata Brancaleone approntata dal MoVimento 5 Stelle per andare alle elezioni europee fallisce completamente l’approdo: dei sette alleati, oltre al M5S, soltanto il croato Zivi Zid (Barriera Umana) di Ivan Vilibor riesce a tenersi stretto un seggio. Gli altri vengono tutti respinti con perdite.

Gli alleati trombati: M5S senza gruppo europeo

Ad esempio il partito polacco Kukiz’15 di Pawel Kukiz non avrà nemmeno un seggio: sfuma così il sogno del Giuliano Ferrara di Varsavia, che dopo una carriera da punk aveva fatto un partito contro l’aborto, di contare qualcosa in Europa.

La stessa sorte (strano) anche per gli estoni di Elurikkuse Erakond, così come i greci di Akkel (Partito dell’agricoltura e allevamento) di Evangelos Tsiobanidis e il finlandese Liike Nyt (Movimento adesso) di Karolina Kahonen.

In più. rimane in dubbio l’alleanza con Nigel Farage del Brexit Party che nel Regno Unito ha fatto il 31.71% e che dovrebbe avere, secondo i dati del Parlamento europeo, 29 seggi nel gruppo dell’Europa della libertà e della democrazia diretta(Efdd), dove attualmente siedono i membri del M5S.

I grillini potrebbero però guardare ora ai movimenti che ancora non hanno trovato una collocazione nell’emiciclo. Tra questi il partito satirico tedesco Die Partei, che dovrebbe ottenere due seggi nel Parlamento europeo. Formalmente il M5S è ancora Europa della Libertà e della Democrazia Diretta (Efdd), che stando alle proiezioni del Parlamento europeo raccoglierebbe 53 seggi, ma i cinquestelle hanno già dichiarato la volontà di formare un nuovo gruppo politico e rischiano perciò di rimanere senza una famiglia politica.

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