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L’ecatombe di alberi caduti a Roma con la pioggia

alberi pioggia roma

La pioggia a Roma sta creando una vera e propria ecatombe di alberi. Sono tantissime le segnalazioni che arrivano dagli organi di sicurezza come dai privati cittadini, con tanto di foto. La Polizia di Roma Capitale ha scritto su Twitter che in Via Carlo Emery ci sono possibili difficoltà di circolazione causa presenza di alberi sulla carreggiata e anche la via Nomentana è stata chiusa in entrambe le direzioni in prossimità di via Sant’Alessandro a causa della presenza di alberi caduti nella carreggiata.

L’ecatombe di alberi a Roma

Il gruppo Facebook di Talenti segnala anche la caduta di un albero presso il supermercato Elite, mentre anche la Cassia Bis è allagata e bloccata da un albero. Un’utente inferocita segnala su Facebook che un albero è caduto sopra la sua auto.

caduta alberi roma

Mentre sempre in via Nomentana un albero sembra essere caduto sopra una conduttura d’acqua generando il solito geyser che è possibile ammirare come un’attrazione tipica della città anche a Monteverde:

alberi roma

Anche a Lungotevere Tor di Nona ci sono alberi caduti in mezzo alla strada:

lungotevere tor di nona alberi caduti

La stessa situazione viene segnalata a Lungotevere Anco Marzio.

Alberi stressati?

Nei giorni scorsi Il Messaggero ha raccontato che nella relazione tecnica della maxi-commessa sfornata dal Comune per arruolare le imprese private e sfrondare i rami malsicuri e cadenti è scritto che gli alberi potrebbero cadere anche a causa di un non meglio precisato “stress vegetativo”: lo stillicidio di frasche e tralci che ruzzolano sopra le auto (e a volte feriscono i malcapitati di passaggio…) non è dovuto alla manutenzione ridotta al lumicino da anni, ma allo «stress» di cedri e querce. Se negli ultimi anni si è «intensificato il numero di sinistri con danni a persone o cose», annotano i tecnici di Palazzo Senatorio, è per via di un «insieme di fattori».

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La prima ragione sarebbe un evento che non suona proprio eccezionale. La troppa pioggia, insomma «l’intensificazione di fenomeni meteorologici di forte intensità che in precedenza non si verificavano, soprattutto per gli alberi che non hanno tempi biologici così veloci per adattarsi ai cambiamenti repentini». Insomma, i poveri pini e platani della Città eterna, dicono i botanici comunali, sarebbero ancora frastornati dalle bombe d’acqua ormai sempre più frequenti. Ma non è l’unica ragione che secondo il Comune si cela dietro alla sfilza di cedimenti dell’ultimo periodo. C’è appunto «lo stress vegetativo», causato dalla «presenza di agenti patogeni favoriti da situazioni talvolta critiche del contesto urbano».

Foto copertina da: Twitter

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