La macchina del funky

Al voto entro il 22 ottobre?

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Da lunedì 29 maggio cominceranno gli incontri tra il Partito Democratico e gli altri per trovare un’intesa sulla legge elettorale. Il MoVimento 5 Stelle ieri ha deciso di indire un voto sul blog di Beppe Grillo sul sistema tedesco. Sul quale c’è accordo tra PD e Silvio Berlusconi. Insomma, tutto cospira verso le elezioni anticipate. Tanto che il patto al telefono tra Berlusconi e Renzi di cui si parlava ieri potrebbe portare alle urne entro il 22 ottobre, come pronostica oggi Carmelo Lopapa su Repubblica:

Ma con quale sbarramento? L’intesa Pd-Fi sul 5 per cento potrebbe essere ritoccata, con una concessione al 4. Angelino Alfano già tuona minacciando la crisi di governo se non si tornerà al suo (vitale) 3 per cento. Se l’accordo non sarà chiuso prima in maggioranza, è la versione ufficiale, i centristi si terranno “le mani libere”. E i dem vogliono evitare di precipitare Gentiloni in una crisi anticipata prima di chiudere sulla legge. Meglio cedere su una mediazione al 4 («Ma non uno in meno»), pur di andare avanti ancora qualche mese, è stato il ragionamento sottoposto e, sembra, accettato da Berlusconi. Dal 5 giugno in aula, a Montecitorio, tappe forzate e chiusura entro il mese, grazie al contingentamento dei tempi. Ma se l’accordo a quattro – Pd-Fi-M5S-Lega – dovesse davvero reggere, allora anche al Senato in luglio il “tedesco” avrà vita facile.

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Chi vince con il sistema tedesco (La Repubblica 23 maggio 2017)

La chiusura dei battenti subito dopo e il voto a inizio autunno sarebbe a quel punto l’immediata conseguenza. La finestra resta quella che va dal voto a Berlino del 24 settembre – improponibile per l’Italia – alla più probabile domenica 22 ottobre. Resta solo un’ipotesi l’anticipo della legge di stabilità, per chiuderla prima delle urne ed evitare pericolosi vuoti (in caso di caos postelettorale) e avventurosi ricorsi all’esercizio provvisorio. Il Quirinale si sentirebbe di certo più rassicurato da una messa in sicurezza dei conti, prima della corsa a un voto dall’esito imprevedibile.

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