Opinioni

Al M5S piacciono i voltagabbana degli altri

Il MoVimento 5 Stelle odia i voltagabbana, a meno che non possa trarne vantaggio. Scrive infatti l’agenzia di stampa ANSA che gli Statuti dei gruppi M5S di Camera e Senato prevedono un via libera ad “eventuali richieste di adesione” provenienti da deputati o senatori “precedentemente iscritti ad altri Gruppi” diversi dal M5S. Le richieste di far parte dei gruppi pentastellati “potranno essere valutate, purché siano incensurati, non siano iscritti ad altro partito, non abbiano già svolto più di un mandato elettivo oltre quello in corso, ed abbiano accettato e previamente sottoscritto il ‘Codice etico’”, si legge negli statuti che precisano: “Tali richieste di adesione dovranno essere accettate dal Presidente del Gruppo”.

luigi di maio stampa estera

La parte curiosa e divertente della vicenda è che gli stessi statuti prevedono tuttavia che il deputato o il senatore che abbandoni il gruppo parlamentare “a causa di espulsione ovvero abbandono volontario ovvero dimissioni determinate da dissenso politico sarà obbligato a pagare, a titolo di penale, al Movimento 5 Stelle, entro dieci giorni dalla data di accadimento di uno dei fatti sopra indicati, la somma di euro 100.000,00”. Insomma, porte aperte sì, ma solo in entrata. E pazienza se prima nel M5S si entrava soltanto dopo una lunga militanza. Il piatto dei voti per formare un governo piange, bisogna adattarsi.

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