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Antonino Zichichi e l’assurda battaglia dei 500 scienziati contro Greta Thunberg

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L’umanità è ad un bivio: può scegliere se combattere il cambiamento climatico oppure se combattere una ragazzina di sedici anni. Incredibilmente una nutrita schiera di uomini di mezz’età (qualcuno anche più anziano) ha deciso che la cosa migliore era prendersela con Greta Thunberg. Perché è più facile attaccare una ragazzina, puntualizzando magari che il suo stile di vita non è poi così “ecologico” o che dovrebbe studiare di più prima di parlare che cercare di confutare in maniera scientifica le affermazioni dell’attivista svedese.

Lo strano caso degli scienziati che si preoccupano di “confutare” una ragazzina ma non le ricerche scientifiche sul global warming

Ed è incredibile che a questi illustri pensatori, giornalisti e scienziati sfugga un particolare così importante: Greta Thunberg non ha mai detto di aver condotto studi scientifici, non ha mai detto che il global warming esiste perché una mattina si è svegliata e ha deciso di non andare a scuola. Ad esempio qualche sera fa il professor Franco Battaglia – che da diversi anni sostiene che il cambiamento climatico non sia colpa dell’uomo ma un fenomeno naturale – ha dichiarato ad Otto e Mezzo che «Greta è una vittima di mercanti di bambini». Da mesi sul Foglio, un giornale autorevole per i fan della Scienza con la esse maiuscola, si accusa Greta di ogni nefandezza. Altrettanto fanno importanti giornalisti e giornali italiani, tutti diretti da maschi bianchi oltre la cinquantina le cui speranze di arrivare vivi al 2050 sono molto basse e quindi chissenefrega del futuro.

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Fonte: Il Giornale del 30/09/2019

Eppure il convitato di pietra in questa discussione a senso unico sono i dati scientifici. Quelli che Greta ha letto e studiato e che dicono che il cambiamento climatico esiste ed è davvero provocato dall’uomo. Perché questi negazionisti del global warming invece che prendersela con le treccine dell’attivista svedese non ci spiegano come mai la maggior parte degli studiosi che si occupano del fenomeno siano concordi nel ritenere che il riscaldamento globale abbia cause antropiche?

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L’andamento delle temperature negli ultimi 130 anni Credit: NASA’s Earth Observatory

E se credete che quando si parla di “consenso scientifico” lo si stia facendo per modo di dire vi sbagliate, perché sono stati fatti degli studi per calcolarlo e quantificarlo. Nel caso del riscaldamento globale si tratta di 97 scienziati su 100.  onsenso non significa che sono state fatte delle votazioni (in questo senso la scienza non è democratica), significa che una serie di ipotesi sono stata validata, ampliate e integrate tra loro in una teoria.Badate bene che non si tratta di un’invenzione degli ultimi due mesi. Già nel 2001 l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) scriveva che il cambiamento climatico era reale e causato dall’attività umana. Sono passati quasi vent’anni e sono stati raccolti dati che hanno ulteriormente confermato questa ipotesi.

Il senso di Antonino Zichichi per le ricerche scientifiche altrui

Questo non significa che non ci siano scienziati che la pensano diversamente. Del resto a quanto pare esistono tutt’ora scienziati che ritengono che i batteri non siano la causa delle malattie, come quello intervistato mesi fa dal Fatto Quotidiano. Alcuni sono quelli della famosa “petizione”: 500 studiosi che dicono che Greta (non gli altri scienziati) sbaglia. Molti di loro non sono climatologi, altri non hanno mai scritto nulla sull’argomento. Prendiamo ad esempio Il Giornale. Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti pubblica oggi un intervento di Antonino Zichichi dove spiega alla “cara Greta” che inquinamento e clima sono due cose diverse e che dovrebbe studiare di più.

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Zichichi è uno di quegli scienziati che ritengono che l’anomalia delle temperature registrata nell’ultimo secolo non sia dovuta all’attività umana ma da quella del Sole. Zichichi è un fisico e non un climatologo e non risulta che si sia mai occupato di clima dal punto di vista scientifico. Zichichi però consiglia a Greta Thunberg di non interrompere gli studi, di studiare perché «Per risolvere i problemi climatologici è necessario studiare la Matematica delle equazioni differenziali non lineari e gli esperimenti da fare affinché questa Matematica corrisponda alla realtà». Curiosamente Zichichi non dice a coloro che hanno elaborato i dati e scritto i rapporti sul clima di fare altrettanto. Forse non sono interlocutori degni? O forse Zichichi è in grado di misurarsi solo con una ragazzina di sedici anni?

Perché sembra impossibile ma nessuno si è accorto che Greta Thunberg non ha mai detto di aver condotto delle ricerche scientifiche, non ha mai detto di essere una climatologa, non ha mai detto di essere qualcosa di più di un’attivista preoccupata per il futuro del Pianeta. Greta Thunberg invece ha più volte detto di aver letto e studiato i rapporti dell’IPCC e altri studi scientifici che confermano che il global warming esiste ed è dovuto in gran parte alle attività umane. Secondo Zichichi «attribuire alle attività umane il surriscaldamento globale è senza fondamento scientifico». È vero il contrario: è scientificamente appurato che la CO2, l’anidride carbonica, emessa dalle attività umane sia la causa principale del riscaldamento globale. Ma quali prove porta a sostegno di questa sua affermazione? Quali dati mostra? La risposta è nessuno. Perché quando ti rivolgi alla “cara Greta” (per caso è sua nipote che si permette di rivolgersi così?) lo fai per dirle di studiare, perché tu hai studiato tanto.

Negazionisti del global warming che lottate contro l’invasione dei migranti climatici: fate pace col cervello

Ora a questo punto dovrebbe essere sufficientemente chiaro che la storiella dei 500 scienziati che “smontano” le teorie di Greta Thunberg è una favola. Perché molti di loro non sono scienziati, altri non hanno condotto studi sull’argomento e soprattutto perché non sono “contro Greta Thunberg” ma contro la quasi totalità della comunità scientifica. Quei 500 “studiosi” rappresentano al massimo sé stessi e chi usa quell’argomentazione (fatti e logica) per dimostrare che Greta Thunberg è da sola perché centinaia di scienziati la pensano diversamente vi sta ingannando. Perché non vi dice che “dietro” l’attivista svedese c’è una mole di dati e di studi impressionante.

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E non deve essere un caso che i negazionisti del Global Warming trovino spazio soprattutto laddove si parla con insistenza di invasione di migranti e ci si sgola per spiegare che “tutta l’Africa in Europa non ci sta”. Ma sono proprio i climate change denials che dovrebbero impegnarsi per invertire la rotta e salvare la Terra. Perché le migrazioni, il global warming, la desertificazione, la distruzione degli habitat naturali sono tutti fenomeni interconnessi. Un aumento del livello del mare dovuto allo scioglimento dei ghiacciai costringerebbe milioni di italiani a diventare migranti climatici perché le città costiere non sarebbero più abitabili. Ma tra gli effetti del cambiamento climatico non c’è solo l’ingressione marina (il fenomeno della sommersione di terre emerse da parte del mare).

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Fonte: World Bank Report Groundswell – Preparing for internal climate migration

Ci sono anche il collasso degli ecosistemi naturali, l’inaridimento del suolo con la drammatica conseguenza della difficoltà dell’agricoltura globale di sfamare miliardi di persone. Altri milioni di persone a causa della crisi idrica invece saranno costrette a spostarsi altrove. Questo al solito non lo dice una “ragazzina svedese con le treccine”. Lo dicono i soliti scienziati, lo dice la Banca Mondiale che ha calcolato che entro il 2050 almeno 140 milioni di persone saranno costrette ad emigrare solo per avere la possibilità di sopravvivere. Invece che chiedervi quale misteriosa agenda stia portando avanti Greta Thunberg chiedetevi quale agenda hanno sposato quei dissociati che da un lato negano il cambiamento climatico e dall’altro si preoccupano per i migranti climatici pronti ad invaderci.

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