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Zelensky ringrazia Franceschini per aver annunciato che l'Italia ricostruirà il teatro di Mariupol

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L’Italia ricostruirà il Teatro di Mariupol, bombardato dai caccia russi nonostante all’esterno della struttura sia stata posta la scritta “bambini”, ben visibile dall’alto, essendo l’edificio diventato un rifugio per molte famiglie dal giorno dell’invasione, lo scorso 24 febbraio. “Approvata dal Consiglio dei ministri la mia proposta di offrire all’Ucraina mezzi e risorse per riedificarlo appena sarà possibile. I teatri di ogni paese appartengono a tutta l’umanità”, ha fatto sapere il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

Zelensky ringrazia Franceschini per aver annunciato che l’Italia ricostruirà il teatro di Mariupol

Una notizia rilanciata anche dal giornale online The Kyiv Independent, che costantemente fornisce aggiornamenti su quanto accade nella capitale e in tutto il resto dell’Ucraina. E accolta con favore dal presidente Volodymyr Zelensky, che in risposta al Tweet del ministro ha scritto: “Grazie Dario Franceschini, ha dato un buon esempio da seguire. Insieme ricostruiremo il Paese fino all’ultimo mattone”.

Secondo la ong Human Rights watch all’interno del teatro di Mariupol c’erano circa 500 civili. Il deputato dell’Oblast Sergei Taruta, tra i primi a dare la notizia della distruzione dell’edificio, ha riportato però che “il rifugio ha resistito” e che “diverse persone sono uscite vive tra le macerie”. Circa in 130 sono riemersi dopo il bombardamento.
La Russia ha negato ogni responsabilità. Secondo il ministero della Difesa di Mosca – riporta l’agenzia Tass – è stata la milizia ultranazionalista ucraina del Battaglione Azov a distruggere l’edificio. Nella dichiarazione, citata anche da Ria Novosti, si legge che “secondo i dati affidabili disponibili, i militanti del battaglione nazionalista Azov hanno commesso una nuova sanguinosa provocazione, facendo saltare in aria l’edificio del teatro minato da loro”.