Opinioni

Youssuf el Osri si consegna alla polizia di Anversa

Stamattina abbiamo parlato di Youssuf El Osri e di come i giornali e le tv abbiano parlato di lui come dell’attentatore degli Champs-Elysées in seguito a una segnalazione su Twitter e anche se veniva indicato soltanto come ricercato in relazione alla strage.

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Immagine da: Twitter

Ebbene, mentre i sostenitori di Marine Le Pen lo indicano come responsabile dell’attacco agli Champs-Elysées Youssuf El Osri, segnalato alla Francia dai servizi belgi dopo l’attentato di ieri a Parigi si è presentato in un commissariato di polizia ad Anversa. Lo riferisce il portavoce del ministero dell’Interno francese, Pierre Henry Brandet. In precedenza, in una intervista all’emittente radiofonica Europe 1, Brandet aveva precisato che “è troppo presto per dire se l’uomo è legato “da vicino o da lontano” all’attacco di ieri.
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Era stata una fonte di polizia a segnalare ieri sera ai media francesi che era stato emesso un avviso di ricerca per un potenziale complice del responsabile della sparatoria, abbattuto dopo aver ucciso un poliziotto e averne feriti altri due. Secondo il mandato, Youssuf El Osri, sospettato come complice, avrebbe raggiunto la capitale francese dal Belgio con un treno Thalys (alta velocità). Intanto la polizia francese ha fermato per interrogarli tre membri della famiglia di Karim Cheourfi, l’uomo morto dopo aver sparato agli Champs-Elysées. Prima di mezzanotte era arrivata la rivendicazione dell’Isis: l’attentato è stato compiuto da qualcuno denominato ‘Abu Yusuf al Beljiki’, ovvero “il belga”. A Parigi, il killer – come confermato dal procuratore Francois Molins – è stato identificato e la sua abitazione in banlieue di Parigi già perquisita.
“Non c’è al momento nessun legame” tra l’attacco a Parigi e il Belgio, ha affermato la Procura federale belga, secondo quanto riporta la tv pubblica fiamminga Vrt. L’uomo presentatosi spontaneamente al commissariato ad Anversa, che ha un alibi e che nega ogni coinvolgimento nei fatti di Parigi, è noto per casi gravi di traffico di stupefacenti ma non ha legami con il terrorismo né è noto per essere radicalizzato, riferisce la Procura

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Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano