Opinioni

W le sardine, di lotta e di governo

Questa legislatura ormai non finisce più di sorprenderci. Non era mai capitato (dal’epoca del fascismo) che la piazza manifestasse contro l’opposizione. I girotondini, il popolo viola e altri movimenti similari avevano manifestato quando Berlusconi era al potere non quando lo era Prodi. Le sardine ritengono infatti che i tre leaders dell’opposizione (Berlusconi, Meloni e Salvini) siano inadeguati a governare (non sono ben voluti dall’Europa, hanno simpatie fasciste, sono incapaci) e chi vota per loro, oltre ad essere fascista è anche un ignorante (sostanzialmente così vengono considerati gli elettori di destra dagli intellettuali di sinistra) oltre che profondamente anticristiano. Infatti in una chiesa della Toscana, alla fine della messa , si è cantato Bella Ciao per indicare una nuova Resistenza, i Francescani in Umbria hanno candidamente confessato di aver avuto consigli dall’”alto” di fare propaganda per il PD e la foto di Luca Casarini è apparsa durante la cerimonia della nomina di nuovi cardinali. Sulla copertina dell’Espresso, viene dato spazio alla narrazione del popolo delle sardine che circonda e non dà scampo a Salvini chiuso nel Palazzo, anche se Salvini non è al Governo (a dire il vero, leggendo gli articoli, questa narrazione è sconfessata, ma la copertina è assolutamente ambigua). La cosa ancora più strana è che anche le sardine riconoscono che il Paese è governato male, che le aziende chiudono, la burocrazia è asfissiante, Venezia affonda, i ponti crollano, i salari sono bassi, le tasse troppe, etc etc.

Ma allora qual’è la ragione di ciò? Per il Vaticano è chiaro: dà per perso l’Occidente ricco ed opulente e punta al bacino del Terzo Mondo. Quindi Teologia della Liberazione a gogo. Per quanto riguarda la politica, io credo che siamo in uan situazione simile. Credo infatti che le forze attualmente al Governo stiano dando per persa la prossima (?) competizione elettorale e si stiano comportando come se fossero già all’opposizione. Le sardine stanno dicendo ed annuciando coram populo che occorrerà una opposione forte e vigorosa quando le destre andranno al potere. Questa posizione non fa perdere voti al PD di Zingaretti: infatti chi meglio di un partito popolare dalle grandi tradizioni può opporsi alle destre? Spinge il Movimento 5 Stelle ad essere movimentista. Se è un fedele alleato del PD, come in Umbria, non ha senso. Deve ritornare ad essere il movimento di una volta. Contro le Destre ma, soprattutto, contro il partito di Bibbiano. Deve essere di Lotta, oltre che adesso, momentaneamente, anche di Governo. Quindi no Ilva, no TAV, no TAP, no Europa, no fondo SalvaStati. no Bennetton etc etc. Tanto ormai il Governo ha rinuciato da tempo a governare, perché perdere voti per sostenere posizioni “ragionevoli”? Quindi la Xilella non esiste, i vaccini sono una bufala del Big Pharma, l’ Ilva deve essere chiusa e al suo posto devono essere messi allevamenti intensivi di cozze…

salvini sardine rimini 1

 

ItaliaViva è in grave ambasce. Renzi si conferma di essere un tattico eccezionale e un pessimo stratega che si impicca con le sue stesse mani. Questo Governo è nato grazie a lui per evitare che Salvini prendesse il potere. Non può di certo allearsi con la destra. Ma se rimane strettamente ancorato a Sinistra, perché votare un piccolo partito che non sta sfondando quando c’è il PD che è più indicato per fare opposizione? Certamente un non Governo, soprattutto se prolungato a lungo, aumenterà i consensi della opposizione ossia dei partiti di destra, ma , a mio parere, adesso nessuno dei partiti al governo sta pensando a vincere le elezioni. Stanno pensando a posizionarsi meglio rispetto agli alleati di Governo. E, in questa ottica, il popolo delle sardine, di Lotta e di Governo, sono un’arma formidabile nelle mani di Zingaretti. L’arma finale per sterminare Renzi che sembra non abbia ancora trovato la contromossa. Il Matteo di Rignano ci stupirà ancora o è ormai un pugile suonato?

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Vincenzo Vespri

Vincenzo Vespri è professore di matematica all’Università degli Studi di Firenze Oltre ad essere un professore universitario di Matematica che vede con sgomento l'università italiana andare sempre più alla deriva, sono anche un valutatore di progetti scientifici ed industriali (sia a livello italiano che europeo). Vedere nuove idee, vedere imprese che nascono, vedere giovani imprenditori che per realizzare le proprie idee combattono fatiche di Sisifo contro il sistema paleo-burocratico e sclerotizzato, è un' esperienza tipo Blade Runner: " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser".