Opinioni

Lo stalker dei genitori di Virginia Raggi

@Mario Neri|

virginia raggi vento caditoie - 6

Si chiama Vincenzo Guida, ha 50 anni, è un geometra di Santa Maria a Vico (Caserta) e proprio ieri si è aperto a Roma nei suoi confronti un processo per stalking con delle vittime d’eccezione: i genitori di Virginia Raggi, sindaca di Roma. Guida per un mese ha telefonato tutti i giorni alla casa del padre e della madre di Virginia perché voleva parlare con la sindaca, questo perché diceva di avere un piano per aiutarla sui rifiuti. Della storia parla oggi Il Messaggero:

«Ho preso il numero dal sito dell’ordine degli avvocati. Avete avvisato la sindaca che la sto cercando?». Secondo la ricostruzione dell’accusa, rappresentata nell’udienza di ieri dal pm d’aula Mario Pesci, Guida, parlando con la madre della sindaca si era qualificato «come persona in contatto di diverse aziende che si occupano di rifiuti indifferenziati», come si legge nella querela presentata dalla stessa Raggi.

E in diverse telefonate avrebbe cercato di sponsorizzare particolari «macchinari a circuito chiuso, senza cioè la necessità di canne fumarie», che avrebbero consentito di rivendere l’energia all’Enel. «Nella telefonata Guida si raccomandava del fatto che la proposta non dovesse essere riferita»alle aziende capitoline, aggiunge Virginia Raggi nella sua querela, sottolineando come in quello stesso periodo lei, insieme all’ex assessora all’ambiente Giuseppina Montanari, fosse sotto l’occhio del ciclone «a causa del degrado di alcuni quartieri di Roma»per il mancato svuotamento dei cassonetti.

Guida arrivava a chiamare 7 volte al giorno (è successo il 5 maggio) la casa dei parenti della sindaca per illustrare la sua soluzione. Senza successo. È proprio vero che la vita è fatta di Sliding Doors: se avesse chiamato Grillo, come ha fatto la Montanari, a quest’ora sarebbe già assessore.

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