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AMA, Raggi caccia Bagnacani

lorenzo bagnacani

La giunta Raggi ha avviato le pratiche per riunire l’assemblea degli azionisti di Ama e ritirare il mandato all’attuale Cda, presieduto da Lorenzo Bagnacani. Dieci giorni fa la giunta aveva bocciato la proposta di bilancio 2017 della società partecipata dei rifiuti del Campidoglio, con le successive dimissioni dell’ex assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari.

AMA, Raggi caccia Bagnacani

La decisione è stata comunicata nel corso di una giunta che ha votato una memoria con cui, a quanto si apprende, ha “preso atto” dei disservizi e del mancato raggiungimento da parte della governance degli obiettivi prefissati. Si tratta ovviamente di una balla perché AMA non raggiunge gli obiettivi prefissati di pulizia della città da un secolo, ma Bagnacani viene mandato via per lo scontro con Lemmetti sul bilancio della partecipata.

Secondo le indiscrezioni il collegio sindacale sostituirà il Cda per il tempo strettamente necessario alla ricostituzione del consiglio: c’è da segnalare che lo stesso Bagnacani aveva messo in dubbio qualche tempo fa la correttezza della costituzione dell’attuale collegio sindacale di AMA, che secondo il dominus dell’azienda voluto da Pinuccia Montanari non sarebbe stato costituito entro i termini di legge dal Campidoglio.

Il parere sventolato da Bagnacani prefigura un possibile reato commesso dalla giunta che avrebbe bocciato il bilancio sulla base di un atto nullo. Sul rischio dissesto Ama indaga la procura (è stata ascoltata come persona informata dei fatti la Montanari) ed è possibile che proprio un esposto di Bagnacani abbia innescato questa inchiesta. In parallelo corre una indagine della Corte dei conti sulla gestione dei rifiuti nel 2018.

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