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Virginia Raggi e l'allarme del ministero sulla salute dei romani

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Il ministero dell’Ambiente scrive a Virginia Raggi una lettera in cui esprime preoccupazione per la salute dei romani a causa dell’emergenza rifiuti finora negata dalla sindaca. La lettera del Ministero dell’Ambiente – firmata dal capo della Direzione generale per i Rifiuti e l’Inquinamento, Mariano Grillo – è stata spedita in Campidoglio il 26 giugno. Il destinatario è il neo-direttore del Dipartimento Ambiente del Comune di Roma, Silvio Monti. Racconta Il Messaggero:

Il Ministero guidato da Sergio Costa mette in discussione le promesse dell’amministrazione di Roma. In particolare quelle fatte dall’Ama, la più grande municipalizzata dei rifiuti d’Italia, quasi 8mila dipendenti e un contratto di servizio che divora oltre 700 milioni di euro l’anno. I dirigenti dell’Ama erano stati ascoltati dalla cabina di regia creata da Costa l’estate scorsa. «L’Ama si legge nella lettera inviata in Comune – aveva fornito un quadro evolutivo della situazione che lasciava intravedere la possibilità di superare le criticità che avevano determinato la nomina del gruppo di lavoro», cioè la cabina su Roma che fa capo al dicastero. Ma quegli impegni non sono stati rispettati.

Prosegue la lettera del Ministero: «Anche a causa delle note vicende che hanno riguardato e riguardano gli impianti di trattamento immediatamente a valle della raccolta» – cioè la chiusura parziale degli impianti di Malagrotta per manutenzione, lavori di cui si sapeva da mesi – «si rileva che nell’ambito urbano della città di Roma è tornata a verificarsi una situazione di grave stallo dell’attività di raccolta dei rifiuti». Una paralisi tale, scrive il Ministero dell’Ambiente, «che non paiono ingiustificate preoccupazioni, fortunatamente al momento, per quanto a conoscenza della scrivente Direzione, non ancora suffragate da evidenze di fatto, per lo stato della salute umana e dell’ambiente». L’opposto di quanto aveva dichiarato la sindaca.

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Il Ministero a questo punto è determinato ad «assolvere i propri compiti istituzionali di vigilanza», richiamando l’articolo 206 bis del Codice dell’ambiente, quello che ha istituito un osservatorio ad hoc, in capo al governo, proprio per «vigilare sulla gestione dei rifiuti».

Al Campidoglio è stato chiesto un «immediato riscontro» sulle «azioni che si intende intraprendere, e le tempistiche delle stesse, al finedi garantire ai cittadini l’ordinario servizio di raccolta» della spazzatura. Di fatto, assomiglia a una messa sotto tutela della giunta di Roma, uno smacco per Raggi e i grillini della Capitale che invece, proprio al ministero di Costa, avevano chiesto da tempo di commissariare la Regione Lazio, guidata dal segretario del Pd Zingaretti.

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