Fatti

I tifosi della Roma che, durante il match contro la Sampdoria, inneggiano all’eruzione del Vesuvio

I sostenitori giallorossi hanno intonato un vecchio coro discriminatorio nei confronti della città di Napoli

Vesuvio erutta

I tifosi di calcio (non tutti, ma una parte rumorosamente significativa) continuano a macchiarsi di gesti e cori discriminatori che nulla hanno a che vedere con la rivalità sportiva e con lo sport in generale. Nella stessa giornata in cui, a Bergamo, il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly è stato bersagliato dagli ennesimi insulti razzisti piovuti dagli spalti del Gewiss Stadium dopo la vittoria degli uomini di Spalletti sull’Atalanta, in Liguria i tifosi della Roma hanno pensato di far tornare agli antichi fasti un vecchio coro discriminatorio nei confronti della città campana. Lo hanno fatto intonando quei versi vergognosi che partono con “Vesuvio erutta”.

Qui il link al video pubblicato dal quotidiano La Repubblica. 

“Vesuvio erutta, Napoli distrutta”, il vergognoso coro dei tifosi della Roma

Nel video pubblicato dal quotidiano La Repubblica, si mostra il settore ospiti dello stadio Luigi Ferraris di Genova. I momenti immortalati sono quelli precedenti al fischio iniziale del match tra Sampdoria e Roma, iniziato alle 18 di domenica. E proprio in quegli istanti, il cospicuo gruppo di tifosi giallorossi ha deciso di intonare quel coro “Vesuvio erutta e tutta Napoli distrutta” contro la città partenopea. Una triste corso e ricorso storico che vede protagonista quella parte del tifo romanista che anche in passato si rese protagonista dello stesso identico coro. Quest’altro video, infatti, fa riferimento al match contro il Frosinone (giocato in Ciociaria) nel febbraio del 2019.

Stessa “musica”, stesso assordante e irritante motivetto (che è stato ripreso più volte anche da altre tifoserie nel passato più o meno recente) gridato ai quattro venti all’interno di uno stadio di calcio. L’ossessione e l’odio contro Napoli è il filo comune che unisce buona parte di quella minoranza rumorosissima di tifosi di molte squadre. Da Verona a Roma. Ma il calcio si addormenta davanti al giuoco, mentre alle sue spalle si prosegue con razzismo e discriminazione.