Opinioni

La versione del professore sulle botte all'alunno di Assisi

Il professore finito nei guai nell’istituto alberghiero di Assisi perché avrebbe prima sfottuto e poi picchiato un suo alunno si difende. In un articolo pubblicato dal Corriere della Sera il prof spiega di non aver colpito l’alunno e soprattutto di non averlo insultato perché gay:

Ma il prof,al telefono, si difende: «Stavospiegando l’importanza ditutelare la privacy dei clienti,di ogni razza, idea, tendenzasessuale. I ragazzi si sono messi a fare gli spiritosi: “In albergo vengono anche i gay”?Ed io: “Certo, ma essere gay non è una brutta malattia…”. Capito? Ho detto il contrario. Ma quale omofobia!». E le botte? «Mentre spiegavo, ho visto che lui era distratto, l’ho richiamato: “Oh, a te non riguarda?”. E lui: “Uno diventa gay dopo che conosce lei”. Io allora, poiché era seduto scomposto, con una gamba fuori dal banco, sono passato egli ho dato un calcetto, l’ho strattonato e gli ho detto: “Metti dentro ‘ste gambe”. Sono fatto così: potrei lasciarli giocare coi telefonini, invece ai miei ragazzi chiedo impegno»