Economia

VeganCoin: la criptovaluta vegana per una nazione virtuale

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La Stampa racconta oggi la nascita prossima della criptovaluta vegana, che si chiamerà VeganCoin e ha già un sito dedicato pronto per il grande giorno:

Il 1° ottobre sul sito vegannation.io si aprirà la prevendita Ico di «VeganCoin» (Vcn), la valuta ufficiale della comunità vegana, che consentirà il commercio diretto di prodotti e la fornitura di servizi a consumatori che conducono un stile di vita vegano. L’offerta minima parte da mille dollari, nelle possibili altre valute accettate (euro, BitCoin ed Ethereum).

«In fin dei conti – scrive Isaac Thomas, uno dei fondatori del primo ecosistema online 100% vegano – si tratta di creare il paradiso proprio qui, su questa bellissima terra. Mettiamo insieme pace, amore, uno stile di vita vegano e la tecnologia blockchain e costruiamo il vero mondo di domani».

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«Una comunità forte e unita – si legge sul sito di «VeganNation» – sarà in grado di avere un impatto maggiore sulle questioni globali più urgenti e renderà lo stile di vita vegano più accessibile e praticabile.» Thomas, vegano da poco più di due anni, ha partorito l’idea di una VeganNation come nazione decentrata sulla blockchain meno di un anno fa, «un martedì sera dopo una lunga giornata di duro lavoro e un bicchiere di scotch.»

La micro-nazione virtuale, che una sede centrale ce l’ha, negli Stati Uniti, ed è sparsa in uffici satellite in Israele, Inghilterra e Russia, si pone come sistema di supporto internazionale per rafforzare ogni singolo membro e come promotore di due rivoluzioni: vegana e tecnologica. Oltre alla criptovaluta crueltyfree, infatti, «VeganNation» racchiude tutto il mondo vegano in una app per smartphone, su cui condividere contenuti, indirizzi e prodotti. Una nazione virtuale non poteva non avere una propria moneta.

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