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La Digos convoca Valerio Lo Muzio

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figlio salvini moto d'acqua

Il reporter di Repubblica Valerio Lo Muzio è stato convocato dalla Digos. Mentre la procura di Ravenna ha avviato gli accertamenti sulla vicenda della moto d’acqua e del figlio del ministro dell’Interno Matteo Salvini, finalmente arriva la richiesta di testimonianza al giornalista:

Dopo gli insulti e le minacce a Lo Muzio («Sappiamo dove abiti», gli ha detto, tra l’altro, un uomo della scorta di Salvini), il capo della Polizia Franco Gabrielli ha chiesto al questore di Ravenna Eugenio Rosario Russo di fare i dovuti accertamenti. Ma soprattutto ha assicurato che non ci saranno sconti nei confronti di chi ha provato a impedire a un giornalista di fare il suo lavoro.

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È questo, infatti, l’aspetto più grave della vicenda. La Digos di Ravenna ha convocato il cronista. L’appuntamento è per lunedì mattina alle 10.30. I dirigenti gli hanno chiesto un incontro per comprendere bene la dinamica dei fatti, come sono andate le cose e valutare così come andare avanti nell’inchiesta. La procura aspetta una relazione completa da parte delle divise prima di decidere, a sua volta, se e come muoversi.

Intanto la questura di Ravenna sta istruendo un “procedimento amministrativo” attraverso il quale dovrà verificare il comportamento dei poliziotti tenuto sulla spiaggia di Milano Marittima. In particolare l’inchiesta interna condotta dal questore Rosario Eugenio Russo, servirà a capire se vi siano stati dei comportamenti illegittimi da parte dell’agente che ha fatto salire il figlio del ministro dell’Interno Matteo Salvini sulla moto d’acqua di servizio. E se vi siano state irregolarità da parte dei poliziotti che hanno identificato e tentato di intimidire il giornalista di Repubblica, Valerio Lo Muzio.

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