Cultura e scienze

Perché, come dice lo Spallanzani, il vaiolo delle scimmie non c’entra nulla con i rapporti omosessuali

Andrea Antinori, direttore dell’Unita Immunodeficienze virali dello Spallanzani, allontana le voci che accostano ai rapporti omosessuali una maggiore trasmissibilità del virus del vaiolo delle scimmie

“Non si può definire ancora strettamente come una malattia a trasmissione sessuale. Il contagio avviene attraverso contatti stretti, come i rapporti sessuali che però non sono gli unici contatti stretti possibili. Eviterei quindi di identificare questa malattia come una malattia a trasmissione sessuale al momento, e soprattutto di identificare la popolazione di uomini che fanno sesso con uomini come portatori di questa malattia”. È chiaro il messaggio di Andrea Antinori, direttore dell’Unita Immunodeficienze virali dello Spallanzani, parlando con i cronisti di Adnkronos a margine della conferenza stampa per spiegare la situazione circa i tre pazienti affetti da infezione per il virus del vaiolo delle scimmie.

Perché, come dice lo Spallanzani, il vaiolo delle scimmie non c’entra nulla con i rapporti omosessuali

Parole che arrivano a tamponare le polemiche partite dopo le dichiarazioni del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che aveva invitato le organizzazioni di salute pubblica e le organizzazioni comunitarie ad “adottare misure per aumentare la consapevolezza sulla potenziale diffusione del vaiolo delle scimmie nelle comunità di individui che si identificano come MSM (uomini che fanno sesso con altri uomini, ndr) o che hanno rapporti sessuali occasionali o che hanno più partner sessuali”. A mettere in circolo un potenziale collegamento tra rapporti omosessuali e contagio, anche l’allarme è scattato nel Regno Unito dove la patologia è stata individuata su quattro uomini che hanno dichiarato di essere gay o bisessuali.

La voce della comunità Lgbt

Un tentativo di mettere immediatamente un freno allo stigma era arrivato anche da Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay per i diritti Lgbt: “Con il vaiolo delle scimmie le persone gay sono a rischio esattamente come quelle eterosessuali. Ricordiamo che chi è gay può avere relazioni monogame o avere rapporti occasionali al pari delle persone eterosessuali. Pertanto chiediamo al Ministero di intervenire per evitare che nuovamente come negli anni ’80 si crei uno stigma contro le persone omosessuali”.

 

(immagine di copertina: Italy Photo Press)