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L’errore umano che ha rovinato 15 milioni di dosi di vaccino J&J negli USA

Le fiale erano destinate al mercato americano. Ora si valuterà l’impatto anche nelle consegne all’Unione Europea

vaccino Johnson & Johnson

Un errore umano all’interno di uno stabilimento di Baltimora, nel Maryland, che ha il compito di infialare il vaccino Johnson & Johnson prima di procedere alla distribuzione. Questo è quanto accaduto qualche giorno fa all’interno dell’impianto gestito da Emergent BioSolutions, provocando la perdita di circa 15 milioni di dosi di prodotto anti-covid che doveva essere distribuite negli Stati Uniti per il proseguimento della campagna di immunizzazione.

Vaccino Johnson & Johnson: 15 milioni di dosi rovinate per un errore umano

Questo errore porterà a un’inevitabile rallentamento nelle consegne delle dosi previste negli Stati Uniti, come riporta il New York Times:

I lavoratori hanno accidentalmente fuso gli ingredienti dei vaccini diverse settimane fa, rovinando circa 15 milioni di dosi del vaccino di Johnson & Johnson e costringendo le autorità di regolamentazione a ritardare l’autorizzazione delle linee di produzione dell’impianto. L’impianto è gestito da Emergent BioSolutions, un partner di produzione sia di Johnson & Johnson che di AstraZeneca. I funzionari federali hanno attribuito l’errore all’errore umano.

Secondo le ricostruzioni, all’interno dello stabilimenti di Baltimora si infialano sia J&J sia Vaxzevria, nuovo nome del vaccino Astrazeneca. Ed è proprio questa la causa dell’errore umano. Alcuni operatori hanno unito i due sieri anti-Covid che, per definizione, hanno identità a caratteristiche diverse. Innanzitutto, occorre ricordare come il vaccino Johnson & Johnson sia monodose, rispetto al prodotto anglo-svedese che prevede una doppia somministrazione a distanza di circa tre mesi.

Poi ci sono le caratteristiche chimiche dei due prodotti che, di fatto, non possono essere mescolati (come accade per molti medicinali). Ma nello stabilimento di Baltimora è avvenuto questo errore umano che ha portato alla distruzione – perché di fatto quella quantità di siero non potrà essere recuperata – di circa 15 milioni di dosi destinate alla campagna vaccinale statunitense. In Europa l’arrivo del vaccino J&J è previsto per la metà del mese appena iniziato, con l’Italia che attende la prima consegna per il 16 aprile.

(foto: foto IPP/imagostock)