Opinioni

Un nuovo direttorio a 5 Stelle?

Oggi Repubblica in un corsivo di Matteo Pucciarelli fa sapere che il MoVimento 5 Stelle starebbe pensando a un nuovo direttorio che affianchi Luigi Di Maio. Non arriverà subito ma a ridosso delle elezioni politiche e a quanto pare nel direttorio ci sarà anche Davide Casaleggio:

Un nuovo “mini direttorio”, o comunque uno strumento collegiale che affianchi il capo politico nella gestione del Movimento. Se ne sta parlando ai vertici del M5S e l’argomento è stato discusso anche ieri a Milano alla sede della Casaleggio associati, presenti tra gli altri Luigi Di Maio e Davide Casaleggio. L’idea viene considerata utile per due motivi. Il primo: sgravare il candidato premier da tutte le incombenze che la guida dei Cinque Stelle comporta.

luigi di maio davide casaleggio

Se l’operazione andrà in porto, verosimilmente avverrà a ridosso dell’avvio ufficiale della corsa per le Politiche. Quando peraltro andrà deciso anche come disciplinare le consultazioni interne per comporre le liste elettorali, un tema già adesso caldissimo tra i parlamentari e gli altri portavoce del Movimento. Tra le “graticole” e le votazioni online incrociate (non solo Camera e Senato, ma anche i Consigli regionali di regioni di peso come Lazio e Lombardia), per i Cinque Stelle si prospettano mesi impegnativi dal punto di vista organizzativo. Secondo motivo: nell’allargamento della plancia di comando, con la creazione di una sorta di “segreteria”, verrebbero coinvolti anche gli esponenti della minoranza interna, i cosiddetti ortodossi. Un modo sia per ricompattare il partito che per togliere alibi – è il ragionamento che si fa – all’area di Roberto Fico, quella che chiede maggiore orizzontalità a livello decisionale.

Edit: Fonti vicine a Davide Casaleggio e dell’entourage di Luigi Di Maio smentiscono la possibilità della creazione di un nuovo direttorio all’ANSA: “Non ci sarà alcun mini-direttorio, il tema non è in agenda e non è stato mai discusso. Ora abbiamo un candidato premier che è anche capo della forza politica, il che rende superflua la costituzione di qualsiasi altro organo di guida e indirizzo, compiti assunti in pieno da Di Maio dopo la sua designazione”