Economia

I furbetti dei rendimenti al 120%

Nei primi due mesi del 2019 la Consob ha adottato 22 provvedimenti inibitori nei confronti di 34 siti internet e di tre pagine Facebook attraverso cui venivano promosse abusivamente offerte di prodotti finanziari e servizi di investimento: truffe finanziarie ai danni dei risparmiatori, ai quali venivano prospettati rendimenti anche del 120% annuo. Nella maggior parte dei casi le società oggetto dei provvedimenti della Consob hanno scelto come sede legale i paradisi giuridici in luoghi esotici del Pacifico o dei Caraibi, gli arcipelaghi di Saint Vincent e Grenadine, le Isole Vergini Britanniche, gli atolli delle Isole Marshall nell’Oceano Pacifico.

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I furbetti dei rendimenti sanzionati da Consob (Il Messaggero, 12 marzo 2019)

La tecnica prevedeva l’adescamento su Facebook dei potenziali clienti, che venivano invitati ad investire denaro con la promessa di fantasiosi rendimenti, che con un investimento minimo permettevano di percepire in un primo momento gli interessi, però caricati sul “conto” degli operatori e in quel momento impossibili da mettere in tasca. A quel punto l’adescato credeva comunque di averli guadagnati davvero e invitava parenti e amici ad aderire all’offerta in quella che tecnicamente si può definire come un’evoluzione dello schema Ponzi. Quando era il momento di portare a casa i soldi, i conti sparivano, pronti a un’altra truffa. D’altro canto, credere che un prodotto finanziario venduto su Facebook possa generare rendimenti record non è il massimo dell’intelligenza. Un vecchio detto recita: “Ogni giorno al mattino scendono dal letto e si vestono per uscire un furbo e un coglione. Se s’incontrano, l’affare è fatto”.

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