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Marco Travaglio spiega perché Salvini è ostaggio di Savoini

neXt quotidiano|

Marco Travaglio sul Fatto di oggi parla dei rubli alla Lega e della storia che coinvolge Matteo Salvini e Gianluca Savoini, spiegando perché il Capitano se ne sta così acquattato e nascosto sulla vicenda tanto da dire balle e scappare dai giornalisti:

Ora Salvini avrebbe un’unica, strettissima via d’uscita dal vicolo cieco in cui s’è cacciato con simili personaggi e cotante bugie: ammettere che Savoini era membro delle sue delegazioni ufficiali, ma mai era stato da lui autorizzato a trattare questioni finanziarie; e poi espellerlo su due piedi dalla Lega per aver tradito la sua fiducia, messo nei guai il partito e in imbarazzo il governo. Perché non lo fa? Evidentemente perché non può. E perché non può? Forse perché Savoini e Salvini sanno qualcosa che non ci hanno ancora detto e temono emerga dalle indagini dei pm di Milano o di altre registrazioni, di quell’incontroo di altri precedenti o successivi?

salvini savoini casellati

È lo stesso copione dello scandalo Siri (indagato per corruzione e ieri al fianco di Salvini nel tragicomico incontro con i sindacati al Viminale) –Arata (in galera per corruzione) – Nicastri (ai domiciliari per corruzione e mafia, da ieri molto loquace con i pm su presunte mazzette a Siri). Su entrambi gli scandali è doveroso e urgente che Salvini risponda agli italiani in Parlamento.

Ufficializzando la sua versione del caso Russia, affidato finora a battutine, attacchi ai giornalisti e ai magistrati, dichiarazioni sparse qua e là a spizzichi e bocconi, perlopiù contraddittorie o comunque contraddette. E recandosi finalmente in commissione Antimafia, dove il presidente Nicola Morra l’ha convocato “ur gen tement e”tre volte dal 7 maggio per raccontare tutto quel che sa di Arata & Siri. Perché non ci va? Ha qualche problema con il Parlamento? O con la verità?

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