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Le balle di Toninelli sullo “sblocco” del cantiere della Asti-Cuneo

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Due giorni fa a Di Martedì il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ha raccontato le tante cose buone che sta facendo il governo Conte. Una su tutte lo sblocco delle opere pubbliche. Tra queste c’è la A33 Asti-Cuneo. Si tratta di un’opera il cui primo progetto risale agli anni ’90 e il cui completamento era previsto per il 2009, poi per il 2011 ed infine per il 2017. Evidentemente un problema che non è nato con questo governo e ad oggi per completare l’opera mancano ancora 9 chilometri. Poi sono arrivati i giallo-verdi con il Decreto Sblocca Cantieri e le cose si sono magicamente risolte.

Toninelli e il mistero della Asti-Cuneo “sbloccata”

Rispondendo ad una domanda di Concita De Gregorio Toninelli ha detto: «sa che sulla Asti-Cuneo siamo riusciti a risparmiare, sbloccando un cantiere bloccato, 213 milioni di euro di soldi pubblici?». Un gran bel risultato. Peccato che il ministro abbia omesso qualche particolare. Il primo è che Toninelli una volta arrivato al MIT ha bloccato la procedura avviata dal suo predecessore Graziano Delrio che nel 2017 aveva concordato con il concessionario la conclusione dell’opera in cambio di una proroga per quattro anni della concessione al gruppo Gavio. A Toninelli la proroga non stava bene e quindi il gruppo Gavio ha avanzato una proposta alternativa. Gavio conclude per lavori 350 milioni con tracciato scoperto anziché 900 per realizzare il tratto in galleria; poi, se Gavio perde la gara della concessione, il subentrante deve restituire a Gavio i soldi dell’infrastruttura.

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L’altra cosa che non Toninelli non dice è che quella proroga di 4 anni con il meccanismo del cross financing aveva ottenuto nel 2018 il via libera da parte di Margrethe Vestager, la commissaria europea per la concorrenza. Il nuovo accordo – quello stipulato da Toninelli – invece non ha ancora l’ok da Strasburgo. E proprio l’Unione ad inizio di aprile – qualche giorno fa – ha mosso alcuni rilievi inviando una lettera per chiedere chiarimento sulla nuova procedura ipotizzando il rischio di violazione della normativa europea sugli appalti. Secondo la UE il piano di Toninelli comporterebbe un “aiuto” al concessionario di maggiore entità rispetto a quello del governo precedente. Eppure Toninelli dice che ha fatto risparmiare ben 200 milioni di euro, come è possibile? Secondo il Capogruppo di Forza Italia in commissione trasporti alla Camera Diego Sozzani «Il problema riguarda l’analisi di congruità del cosiddetto valore di subentro che un eventuale nuovo concessionario della tratta autostradale dovrebbe riconoscere a quello attuale, prima di prendere in gestione l’opera. Un valore troppo alto, che supererebbe di oltre 200 milioni di euro le previsioni».

Perché Toninelli non ha sbloccato la Asti-Cuneo

Come ha fatto notare la deputata PD Chiara Gribaudo «Il ministero non ha ancora inviato a Bruxelles nessun dato, la Commissione Europea non ha autorizzato alcun cambiamento e avverte che un valore di subentro eccessivamente alto violerebbe la normativa sugli appalti e sarebbe respinto al mittente». Di fatto senza l’autorizzazione della Commissione la Asti-Cuneo non è sbloccata, come invece sostiene Toninelli.

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Ma c’è di più, perché come ha fatto sapere in una nota la Regione Piemonte durante la riunione del CIPE (il Comitato Interministeriale per la programmazione economica) del 4 aprile non è stato deliberato lo sblocco dei cantieri per la Asti-Cuneo. È sufficiente controllare sul sito del CIPE per vedere che non c’è alcuna delibera sullo “sblocco” della A33. Questo accadeva cinque giorni prima che Toninelli andasse a Di Martedì a raccontare di aver sbloccato il cantiere per l’ultimo tratto della A33. Prima di poter sbloccare il cantiere il Governo dovrà aprire una interlocuzione ufficiale con la Commissione europea e dal momento che la Commissione è alla fine del suo mandato (che si concluderà con le elezioni di maggio) è davvero difficile prevedere quando si arriverà a conclusione della nuova procedura di autorizzazione. Nel frattempo, nonostante la proverbiale concentrazione di Toninelli la Asti-Cuneo resta bloccata.