Opinioni

Quello che Danilo Toninelli non ha capito del “buco nella montagna” della Torino Lione

La commissione indicata dal governo Conte ha consegnato la relazione costi benefici sul progetto della Torino-Lione. Ieri il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli era ospite a Carta Bianca e ha spiegato dove sta la “fregatura” per noi poveri italiani. La TAV costa tanto, troppo, ed è tutta colpa dei governi precedenti che non se ne sono accorti quando hanno firmato il contratto.

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Il concentratissimo Toninelli infatti spiega che la Torino-Lione costa più di 20 miliardi e il “buco nella montagna” (ovvero il tunnel) costa 11 miliardi di euro. Di questi undici miliardi l’Italia deve pagarne 6,4 per le spese di realizzazione del traforo sul versante italiano. A questo punto Toninelli sfodera la bomba: «Lei lo sa che dei 57 km e mezzo di buco nella montagna 45 sono italiani e 12 e mezzo francesi ma noi paghiamo il 60%! Bravissimi i politici che mi hanno preceduto nel fare l’accordo eh». Ora in effetti è vero, i politici che lo hanno preceduto sono stati davvero bravissimi, perché 45 km sono il 78,2% della lunghezza totale del “buco nella montagna” ma il nostro Paese dovrà pagarne appena il 60%. Forse Toninelli è troppo onesto per andare a trattare della TAV con i francesi, c’è il rischio che i cugini d’Oltralpe ci facciano pagare quasi il 20% in più visto che secondo Toninelli la maggior parte del tunnel è di nostra competenza.

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Toninelli in visita ad un tunnel

In realtà le cose non sono come le racconta il ministro perché dei 57 chilometri, 45 sono in territorio francese, 12,5 sul lato italiano. In uno sforzo di concentrazione massima dovuto alla necessità di fare le proporzioni e calcolare le percentuali Toninelli ha invertito i dati. Inoltre – come spiega il Sole 24 Ore qui  – il costo della sezione transfrontaliera è di 8,6 miliardi di euro per il 40% cofinanziato dall’Unione europea, la quota restante suddivisa tra Italia (35%) e Francia (25%). Ma c’è di più perché il Presidente di Regione Piemonte Sergio Chiamparino ha corretto le stime di Toninelli: «Le cifre di spesa di cui ha parlato il ministro (20 MLD) sono precedenti all’accordo internazionale del 2012 che ha dimezzato i costi dell’opera. Ora sono di 4,6 miliardi: 2,885 per la tratta internazionale e 1,7 per quella nazionale. Inoltre l’Ue si è resa disponibile ad aumentare la sua quota di compartecipazione». Insomma, cosa ha capito Toninelli della TAV?

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