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Titty Astarita: la calciatrice dell’Afro-Napoli esclusa per la candidatura con Salvini

titty astarita

Titty Astarita, calciatrice della squadra femminile dell’Afro Napoli United, è stata messa fuori rosa dopo aver annunciato la sua candidatura al consiglio comunale di Marano con una lista civica che figura nell’alleanza di centrodestra insieme a Noi con Salvini.

Titty Astarita: la calciatrice dell’Afro-Napoli esclusa per la candidatura con Salvini

La decisione è stata annunciata dal club con una nota: “L’Afro-Napoli United non è una squadra come le altre, nasce come progetto di inclusione e integrazione. Un progetto, dice il club, “per dare voice a un’Italia multietnica che già esiste e che quotidianamente è oggetto di discriminazioni e razzismo, vedendosi negare diritti, uguaglianza, opportunità”. Non solo: “Ci vediamo perciò costretti a comunicare che, in seguito alla scelta della capitana della nostra squadra femminile, Titty Astarita, di candidarsi alle elezioni comunali di Marano con una lista civica alleata a Noi con Salvini, non formalizzeremo l’iscrizione al campionato C1 regionale campano di calcio a 11”.

Il caso nasce dalla candidatura di Titty Astarita, capitana dell’undici femminile del club, nella lista “Movimento civico maranese” a sostegno della candidatura a sindaco di Rosario Pezzella, sostenuto anche dalla lista Noi con Salvini. Lei all’ANSA ha provato a difendersi: “Quando mi hanno detto che avrei dovuto scegliere sono rimasta senza parole. Mi sono candidata con una lista civica, non sposo le politiche di Salvini e non mi farei un selfie con lui. Avrei capito se mi avessero chiesto di restituire la fascia di capitano, non mi aspettavo mi chiedessero di ritirare la candidatura per restare”. Pietro Spaccaforno, dirigente dell’Afro-Napoli, ha detto a Calcio Napoli TV che la decisione era stata presa la scorsa settimana ma Astarita non si è presentata a una convocazione nella quale l’avrebbero informata della scelta.

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La protesta delle calciatrici

Astarita e la compagna di squadra Righetti hanno invece parlato a Golcampano per raccontare la loro versione della vicenda: sono state le campagne a non voler disputare la prima partita del campionato per solidarietà nei confronti della capitana. “Titti Astarita e le sue compagne di squadra sono – e saranno – sempre liberissime di giocare a calcio e di farsi rappresentare dalle idee politiche che più ritengono giuste e vicine al proprio credo. Ma ci son luoghi e realtà in cui tale connubio è così forte ed evidente da non poter essere ignorato o trattato con simile superficialità”, ha invece scritto Identità Insorgenti.

E anche l’Afro-Napoli United ha chiarito in un comunicato perché ritira la squadra dal campionato: «L’Afro-Napoli United ha scelto di non strisciare, di non prestare il fianco a chi ha fatto dello straniero il capro espiatorio di un paese che ha ben altri colpevoli da condannare per la sua decadenza. Questo è il nostro progetto: dimostrare sul campo, con quattro promozioni in cinque anni, che il passaporto, il colore della pelle, la cittadinanza, sono solo dettagli marginali. Che l’unica razza di cui ha senso parlare è quella umana. Che l’Italia, storicamente e tuttora paese di emigranti, non può sottrarsi alla sua responsabilità storica di considerare suoi figli e cittadini tutti i suoi abitanti, si chiamino Gennaro, Ambrogio, Mohamed o Igor». Puntuale è arrivato anche il commento di Matteo Salvini su Twitter: “Gli unici razzisti sono i buonisti di sinistra. Tenete la politica fuori dallo sport!”.

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