Opinioni

Come il Tg2 cancella l’appartenenza alla Lega di Alessandro Pagano

Il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi si è accorto di una curiosa scelta grafica del Tg2, che nel raccontare la ridicola performance del leghista Alessandro Pagano ieri sera ha “cancellato” dal sottopancia il suo partito di riferimento, ovvero la Lega. Scrive Anzaldi su Facebook:

Il Tg2 sul caso Pagano, dopo aver censurato alle 13 il sonoro delle offensive parole del leghista nei confronti di Silvia Romano definita “neo terrorista”, nell’edizione delle 20.30 è arrivato addirittura a manipolare le immagini ufficiali della Camera pur di eliminare qualsiasi riferimento visivo a Salvini e al partito della Lega. Invece di rimediare alla gravissima disinformazione andata in onda a pranzo, a cena il Tg2 ha quindi addirittura raddoppiato. Il direttore dell’Informazione Rai Di Bella, capo della task force contro le fake news, acquisisca i video delle edizioni di ieri del Tg2 e valuti se questa informazione sia rispettosa della deontologia professionale e della verità sostanziale delle notizie.

alessandro pagano

Dopo le proteste per essere stato l’unico tg italiano a non far sentire le parole di Pagano nell’edizione delle 13, a sera il Tg2 ha deciso di trasmettere l’audio del leghista, ma nel farlo ha cancellato in video il riferimento al partito “Lega Salvini Premier” presente nelle immagini ufficiali della Camera. Il video di Montecitorio è stato accuratamente tagliato, come si può vedere confrontando, ad esempio, le immagini del Tg2 con quelle degli altri tg. Chi ha chiesto al montatore Rai di tagliare quelle immagini? E’ stato un ordine diretto del direttore? La presidenza della Camera dovrebbe valutare di chiedere chiarimenti al direttore di Rai Parlamento, Antonio Preziosi, su come sia potuto succedere.
A differenza di Tg1 e Tg3, il Tg2 ha anche evitato di mettere in onda il sottopancia con il nome del partito del deputato. Guardando le immagini del Tg2, quindi, i telespettatori potevano leggere solo “On. Alessandro Pagano”, senza sapere a quale partito appartenesse. Una scelta per evitare che visivamente i telespettatori associassero Pagano e le sue indecenti parole d’odio, come le ha definite il presidente della Camera Fico, a Salvini e al partito della Lega.

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