Opinioni

Terremoto in centro Italia, la terza scossa

Una terza scossa di terremoto è stata avvertita nel centro Italia tra l’Abruzzo e il Lazio di magnitudo 5.3. Le prime due hanno avuto magnitudo 5.3 e 5.6. La terza scossa è arrivata alle 11,26. Il terremoto avvenuto nell’aquilano è stato generato dallo stesso sistema di faglie che si è attivato il 24 agosto. E’ quanto emerge dalle prime analisi degli esperti al lavoro nella sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica Vulcanologia (Ingv). “È lo stesso sistema di faglie attivato il 24 agosto, ma a generare il terremoto di oggi è un segmento diverso”, ha detto all’ANSA la sismologa Paola Montone, dell’Ingv. Il terzo terremoto, di magnitudo 5,3, è stato registrato dalla rete sismica più a sud di circa 10 chilometri rispetto alle due scosse precedenti. Il Comune più vicino è Capitignano, in provincia de L’Aquila. Il terzo terremoto, di magnitudo 5,3 avvenuto più a Sud dei due precedenti, è stato percepito a Roma come il più forte soltanto perchè più vicino, ha spiegato la sismologa Paola Montone, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). La magnitudo del terzo terremoto è stata superiore solo rispetto a quella del primo sisma, ricalcolata in 5,1, ma inferiore a quella del secondo, ad ora confermata in 5,4.
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Le metro a Roma sono chiuse per verifiche. Nell’ascolano le forti precipitazioni nevose stanno dando vita ad “un’emergenza mostruosa e da 48 ore, in tante frazioni, siamo senza energia elettrica e quindi senza luce e, in tanti casi anche senza riscaldamento”. Lo ha denunciato il sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, in un collegamento con Sky Tg24. “Abbiamo avvertito la scossa di terremoto di questa mattina – ha aggiunto Castelli – e’ una situazione molto complessa serve grande lucidità”. ‘In questo momento è impossibile avere un quadro certo delle conseguenze delle ultime scosse di terremoto nelle Marche: alcuni centri sono coperti da due metri di neve, le linee telefoniche sono in tilt e non riusciamo ad avere notizie dirette”, dice all’ANSA il presidente della Regione Luca Ceriscioli. I mezzi dei vigili del fuoco stanno incontrando diverse difficoltà a raggiungere le zone colpite dalle scosse di terremoto di questa mattina a causa della neve presente sulle strade. Le verifiche di eventuali crolli sono in corso. In questo frame da Sky Tg 24 vediamo l’evacuazione della metro a Roma.
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Diverse scuole sono state evacuate a Roma dopo le forti scosse di terremoto. Gli studenti sono stati fatti uscire da diversi istituti in via precauzionale. Tra gli istituti evacuati la scuola media Belli, i licei Righi e Tasso.  In seguito al ripetersi delle scosse di terremoto è in corso l’evacuazione di alcuni uffici nella zona di Roma sud. Alla Cassa depositi e prestiti (Cdp) in via Goito (nei pressi della stazione Termini), ad esempio – ha riferito una lavoratrice all’Ansa – la procedura d’emergenza è stata eseguita due volte in occasione di altrettante scosse, poi il Chief operating officer (Coo) ha comunicato ai dipendenti che per oggi dovevano tornarsene a casa per precauzione. Nella sede principale di Cdp sono in organico circa 5-600 persone, secondo quanto riferito. Stessa procedura per gli uffici dell’Inps all’Eur.