Opinioni

Tenerife, la palazzina crollata a Los Cristianos

Si temono almeno due morti e molti feriti in seguito al crollo di un palazzo di quattro piani a Tenerife, in Spagna. Lo riferiscono i media britannici citando quelli locali. Sotto le macerie potrebbero esserci tra le 8 e le 15 persone intrappolate. Il crollo si è verificato stamane intorno alle 9.30 nella città di Arona, zona turistica dell’isola delle Canarie.


Tra i feriti c’è una donna di 57 anni in gravi condizioni, un uomo riportato lesioni lievi e una seconda donna è stata portata via dopo aver subito un attacco di panico. Le riprese video mostrano una struttura crollata con le altre ancora a posto su entrambi i lati. Alcuni lavori erano in corso al piano terra, dove si trovava una banca, ma erano stati interrotti dopo che alcune crepe si erano formate sui muri. Si crede anche che il crollo possa essere stato causato da un’esplosione visto che i residenti hanno parlato di odore di gas nell’immediatezza del crollo. Un poliziotto ha fatto sapere che per ora si possono confermare soltanto i tre feriti. La Unidad Militar de Emergencias (Ume) è stata inviata nella zona di Los Cristianos per partecipare ai soccorsi e per escludere la presenze di altre persone all’interno, dato che in nove mancnao all’appello e non sono stati localizzati. Si ignora, però, se fossero nell’edificio al momento del crollo.

Almeno nove persone risultano disperse in seguito al crollo della palazzina nell’isola di Tenerife, stamane, ma non è chiaro se si trovassero in casa. E si contano almeno tre feriti, tra cui uno grave. Lo riferisce el Mundo, aggiungendo che nella zona i residenti sentono odore di gas. I feriti accertati, portati in ospedale, sono due donne di 57 e 55 anni ed un uomo di 28. La palazzina crollata era un vecchio edificio che si trovava nella località di Los Cristianos, vicino alla città di Arona, nel sud dell’isola. La Farnesina fa sapere che il console onorario italiano a Tenerife, in raccordo con l’ambasciata d’Italia a Madrid è sull’isola di Arona per verificare l’eventuale coinvolgimento di connazionali nell’incidente.