Politica

Cosa vuole fare la Svezia con la Nato (e la Russia la minaccia con il nucleare)

Lunedì prossimo il governo di Stoccolma si riunirà per decidere se formulare una richiesta formale di adesione della Svezia alla Nato. Una decisione che per la ministra degli Esteri Ann Lind avrà “un effetto stabilizzante” e “rafforzerà la sicurezza dei Paesi che si affacciano sul Mar Baltico”

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Dopo le dichiarazioni di intenti arrivate ieri dal presidente e dalla premier finlandese, oggi è la Svezia a muovere altri passi avanti in direzione di un ingresso nel Patto Atlantico. Secondo un rapporto del parlamento di Stoccolma far parte dell’alleanza ridurrebbe il pericolo di una guerra nell’Europa del Nord: una condizione che nonostante le reticenze della premier Magdalena Andersson nel giorno dell’invasione, quando ribadì l’opportunità di preservare la “stabilità della storica politica di sicurezza svedese” allontanando ogni scenario di avvicinamento alla Nato, potrebbe oggi ribaltare le posizioni politiche.

Cosa vuole fare la Svezia con la Nato

Il quotidiano svedese Expressen informa di un vertice previsto per il 16 maggio tra tutti gli esponenti del governo, al termine del quale dovrebbe essere presentata formalmente una domanda di adesione al Patto Atlantico. Stoccolma “terrà in considerazione le valutazioni della Finlandia”, ha spiegato la ministra degli Esteri svedese Ann Linde, secondo quanto riporta la Cnn. “Una decisione – ha aggiunto – verrà presa dopo la presentazione del rapporto delle consultazioni sulla politica di sicurezza”. Linde è convinta che l’entrata della Svezia nella Nato avrà “un effetto stabilizzante” e “rafforzerà la sicurezza dei Paesi che si affacciano sul Mar Baltico”. Tiene banco anche la questione relativa a eventuali mosse dissuasive di Mosca. Peter Hultqvist, ministro della difesa svedese, ha detto che il Paese è “pronto ad affrontare qualsiasi controrisposta”.

La minaccia nucleare della Russia

Tra queste, negli annunci del Cremlino, ci sarebbe il dispiegamento di armi nucleari nella regione baltica. Si tratta però di una finta minaccia, visto che la Russia ha schierato armi nucleari a Kaliningrad, l’avamposto russo sul Mar Baltico, già molto tempo prima della guerra. Nel 2018 la Federation of American Scientists (Fas) aveva analizzato alcune immagini satellitari ritenendo che i russi avessero effettuato un’importante ristrutturazione di quello che sembrava essere “un sito di deposito di armi nucleari attivo nella regione di Kaliningrad”.

 

(immagine di copertina: post Facebook Magdalena Andersson)