Opinioni

Susanna Ceccardi e l’asilo nido comunale della figlia Kinzika

Il Partito Democratico di Cascina ha pubblicato uno status sulla sua pagina facebook in cui va all’attacco dell’eurodeputata (e candidata alla presidenza della Regione Toscana) Susanna Ceccardi perché sua figlia ha avuto accesso all’asilo comunale Aquilone:

Regolamenti comunali, tutto da rifare

Forse succede solo a Cascina di vedere l’accesso al nido comunale da parte della famiglia dell’eurodeputata Susanna Ceccardi. Ben 43 i bambini in lista d’attesa. “Adesso, si può”, slogan dell’assessore all’istruzione e candidato a sindaco per la Lega, è più comprensibile.

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Abbiamo già scritto che se torneremo ad amministrare Cascina, rivedremo i regolamenti comunali. Li rivedremo per renderli più vicini ai più deboli. Li rivedremo per ridurre le distanze sociali.

La vicenda prende probabilmente spunto da una lamentela pubblicata sul gruppo Facebook “Sei di Pisa se…” che ha poi cominciato a circolare come post censurato in cui una persona di nome Irene ha pubblicato la graduatoria dei posti all’asilo Aquilone (disponibile online sul sito del comune di Cascina) con questo commento: “Esperienza personale. Per entrare al nido comunale devi avere un sacco di punti. Io riuscii solo con mio padre morente, due genitori a lavoro e un ISEE sotto i 7mila. Poi c’è chi entra così, aspetto chiarimenti da Leonardo Cosentini su come una madre che guadagna 20mila euro al mese, abbia due nonni abili e un marito con un lavoro ben stipendiato possa essere in questa graduatoria. Chiedo per amici…”

La candidata alla presidenza della Regione Toscana ha pubblicato una lunga replica su Facebook che riproduciamo integralmente:

Sono stata accusata di aver scelto l’asilo nido comunale l’Aquilone di Cascina per mia figlia.
Mia figlia ha 9 mesi, io sono all’estero quattro giorni a settimana ed è capitato che non la vedessi anche per 15 giorni di fila. Ho ricominciato a lavorare a tre settimane dal parto. Andrea è un pendolare, lavora a Firenze e sta terminando congedi e ferie per potersi prendere cura della bimba. Ho fatto domanda per il nido l’Aquilone perché è l’unico asilo comunale a gestione diretta del comune, conosco la professionalità delle insegnanti e mi faceva piacere dare questa offerta formativa a mia figlia. Ho ragionato semplicemente da genitore e non da politica, e ho fatto domanda.
Non guadagno 20mila euro il mese, come qualcuno vorrebbe far credere ma guadagno comunque abbastanza, infatti all’asilo comunale avrei pagato RETTA PIENA non avendo diritto ad alcun contributo.

Mandare i bambini all’asilo nido è un diritto di tutti, trovo molto squallida questa polemica e gli uffici hanno semplicemente compilato l’istruttoria attribuendo a mia figlia il punteggio che le spetta, un punteggio alto dovuto al fatto che ha una madre che lavora all’estero e un padre che fa il pendolare.
Ma il bene di mia figlia viene prima di tutto e dopo queste polemiche abbiamo deciso di ritirarla da quell’asilo. Perché non vorrei mai che venisse additata, falsamente, come “la figlia di” che ha ottenuto privilegi. In questo caso forse le abbiamo tolto il diritto di andare all’asilo scelto dai suoi genitori, seguendo le regole della graduatoria che valgono in tutti i comuni. Ne sceglierò uno privato. L’offerta educativa è ottima anche nei nidi privati nel nostro comune.

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Ma si apre anche un’altro importante interrogativo. Una persona che ha un reddito sopra la media e paga le tasse, secondo voi non può accedere ai servizi pubblici? Se mi sento male secondo voi non dovrei andare all’ospedale pubblico? Posso mandare alla scuola pubblica mia figlia? Posso prendere i mezzi pubblici o devo muovermi solo in macchina?
Questo è stupido classismo, strumentale soltanto ad attaccarci perché non siamo del PD. Tenete fuori le polemiche politiche da una scelta privata che è solo della nostra famiglia. Evitate di usare una neonata per le vostre invettive politiche cariche d’odio. Prendetevela con me, che ho le spalle larghe.

P. S. Ora sono a Bruxelles. Non vedo mia figlia da domenica scorsa. Oggi torno in aereo, ho incontri sul territorio e quando rientrerò a casa stasera probabilmente sarà addormentata. Beata lei, che ancora non ha modo di accorgersi quanto può essere maligna certa gente.

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