Economia

Superbonus 110: come funziona e quali sono i lavori ammessi

Gli interventi “principali” su cui si applica il superbonus 110% sono i cappotti termici, i nuovi impianti di riscaldamento ad alta efficienza e il sismabonus, oltre agli interventi collegati (fotovoltaico, colonnine di ricarica e altre opere di efficentamento eseguite con quelle principali)

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Il Sole 24 Ore oggi riepiloga come funziona il Superbonus 110% e quali sono i lavori ammessi dalla detrazione dei 110% valida per le spese dal primo luglio al 31 dicembre 2021 da recuperare in cinque anni o da trasformare in sconto in fattura oppure da cedere a banche e fornitori. Gli interventi “principali” su cui si applica il superbonus 110% sono i cappotti termici, i nuovi impianti di riscaldamento ad alta efficienza e il sismabonus, oltre agli interventi collegati (fotovoltaico, colonnine di ricarica e altre opere di efficentamento eseguite con quelle principali). I lavori edilizi tradizionali, quindi, non hanno il 100%, ma queste agevolazioni – compreso il bonus facciate al 90% e l’ecobonus “ordinario” del 65% – diventano cedibili e trasformabili in sconto. Potrà così ripartire anche il mercato delle finestre proposte con sconto in fattura.

L’ecobonus potenziato, inoltre, può essere sfruttato anche su singole case monofamiliari, purché siano “abitazione principale” (si veda l’articolo in pagina 3). Il superbonus antisismico, invece, non richiede miglioramenti della pagella antisismica, almeno sulla carta. Il decreto allinea infatti al 110% tutto il pacchetto del sismabonus (variabile dal 50% all’85%), malo fa con una formulazione piuttosto ambigua: «Sembra necessario un chiarimento delle Entrate – spiega Andrea Barocci di Ingegneria sismica italiana -, oggi non saprei come impostare correttamente una pratica». Le conseguenze del taglio del vecchio meccanismo, che prevedeva una diagnosi sismica dell’edificio prima e dopo l’intervento, sulla carta sono grandissime: non sarebbe più necessario mettere in sicurezza i fabbricati nella loro interezza, ma si potrebbe agire anche solo su parti. Un assetto sulla cui efficacia concreta i tecni hanno molti dubbi.

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Come funziona il superbonus per i lavori in casa (Libero, 9 maggio 2020)

Primo step: la diagnosi Per entrare nella fase operativa ci sono due strade. La prima è rivolgersi a una Esco (società di servizi energetici) o una utility (società che fornisce energia) che esegue una diagnosi energetica dell’edificio e propone un pacchetto di lavori, facendosi carico di “acquistare”il credito d’imposta (o trovare chi lo acquista). Con i vecchi bonus questa diagnosi spesso veniva fatta pagare: un evidente ostacolo in condominio. Ora, invece, ci sono già operatori che iniziano a proporla gratis e senza impegno. La seconda strada è farsi fare una diagnosi e un capitolato da uno o più consulenti indipendenti e poi raccogliere preventivi, alla ricerca dell’offerta migliore. È chiaro, però, che il decreto legge va convertito (entro il 18 luglio), le Entrate devono diramare le istruzioni e le assemblee condominiali devono fare i conti con la fase-2. Tanto che molti imprese hanno denunciato l’effetto blocco dei cantieri che stavano per ripartire dopo il lockdown.

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