Opinioni

«Sulle delibere non consultavo nessuno perché nessuno ci capiva niente»

Mattia Feltri e Giuseppe Salvaggiulo sulla Stampa di oggi raccontano un gustoso retroscena sulla Giunta Raggi andata in scena ieri con il processo alla sindaca Virginia e con gli avvocati difensori di quest’ultima in gran forma. Ad esempio Daniele Frongia, colui che vuole portare in tribunale un giornalista per aver scritto quello che lui gli ha detto, ha fatto sapere ieri che Marcello Minenna in Giunta “faceva tutto da solo”. Memorabile soprattutto la risposta di Minenna:

Raggi è terrea dopo notti insonni. Chiude gli occhi e si tiene la mano sulla fronte. Dice che hanno fatto fuori una cordata di potere e le dimissioni di massa dimostrano l’intesa cospiratoria. Se ne vanta. Nessun cenno al particolare che la cordata è stata nominata da lei. Sarà una cordata di potere, le fanno notare, ma è il potere che tiene in piedi l’Italia. Carla Raineri, ormai ex capo di gabinetto, è giudice di corte d’appello a Milano. Sì ma non capiva niente, sbagliava le delibere, replica Raggi e lì interviene il vicesindaco Daniele Frongia: dice che l’ex assessore al Bilancio, Marcello Minenna, faceva tutto da sé, non consultava nessuno, un comportamento intollerabile (Minenna intanto fa sapere che non consultava nessuno perché non c’era nessuno che ci capisse qualcosa).

Quindi Daniele Frongia non è soltanto un grandissimo rappresentante degli interessi del sindaco come è intuibile evincere da questa intervista al Tg1 che rimarrà nel mito e nella storia dei doveri della politica di rispondere all’opinione pubblica:

Daniele Frongia al Tg1 non sa rispondere sulla… di next-quotidiano
Ma è anche un fiero rappresentante delle decisioni da prendere collegialmente. Ce ne ricorderemo.

Leggi sull’argomento: Grillini a Roma: la sorella di De Vito contro Daniele Frongia

Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano